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Foto: Thomas Hanses

Islanda: le ballerine del gruppo Hatari ancora in difficoltà dopo l’esperienza all’Eurovision 2019

Le ballerine in latex bianco Ástrós Guðjónsdóttir e Sólbjört Sigurðardóttir, che hanno accompagnato gli Hatari sul palco di Tel Aviv per l’Eurovision 2019, hanno rilasciato alcune dichiarazioni su quella esperienza nell’intervista del programma Dagmál.

“Non abbiamo ancora superato quello che è successo quell’anno”

Le due ballerine hanno mostrato sconcerto per l’episodio controverso accaduto con il gruppo islandese, che durante l’annuncio dei voti ha mostrato una sciarpa pro Palestina (episodio per il quale l’emittente islandese RÚV era stata anche multata).

In particolare Sólbjört ha detto che la politica non dovrebbe mischiarsi con la competizione, come invece hanno fatto gli Hatari.

Lo sberluccichio che abbiamo visto davanti alle telecamere, non è esattamente ciò che è stato dietro alle quinte

ISLANDA EUROVISION 2019
Foto: Thomas Hanses

Durante l’intervista Sólbjört ha detto anche come sia stato difficile guardare il documentario A Song Called Hate (che tratta proprio dell’avventura degli Hatari all’Eurovision 2019 e di cui vi avevamo parlato qui) e rivivere tutto il processo.

Stiamo ancora elaborando ciò che è successo. È la prima volta da quel giorno che ne parliamo.

Ha però anche aggiunto che:

La scelta di far intromettere la politica nella competizione, è puramente politica. C’è un grande paradosso in tutto ciò.

Dopo l’incidente, le due ballerine hanno ricevuto per un mese telefonate di persone scontente per il comportamento degli Hatari. Le due ragazze hanno però detto di aver ricevuto anche tanto affetto dopo la partecipazione all’evento.

Fonte: MBL.IS

Sembra che l’episodio controverso che ha coinvolto gli Hatari all’Eurovision 2019 non sia stato ancora dimenticato. Cosa ne pensate? Siete d’accordo col pensiero delle due ballerine? Fatecelo sapere sui social!