© Daniel Kaminsky

Israele: il vero significato e l’originalità di “TOY” di Netta Barzilai

Nel 2018 l’israeliana Netta Barzilai ha vinto l’Eurovision Song Contest 2018 a Lisbona con il brano TOY, scatenando subito critiche per via della natura eccentrica del brano, da molti ritenuto trash. La parola trash a quanto pare piace tanto, ma spesso viene usata nei contesti sbagliati. Ne avevamo parlato in un articolo recente. Il brano di Netta infatti, se ascoltato opportunamente, presenta molti aspetti che non sono forse stati del tutto compresi da molti.

L’uomo-pollo e l’affermazione della donna

Innanzitutto: perché Netta imita i polli? C’è una spiegazione dietro a tutto ciò. Netta nel brano affronta il tema del sessismo ed empowerment femminile, ma non nella maniera tradizionale e senza cadere nei soliti luoghi comuni a livello testuale. La donna prende il potere e parla direttamente ai ragazzi: “Welcome boys to my show, I will teach ya”. Interessante come la Barbie, una bambola con cui si gioca (e quindi una sorta di marionetta) e nota per essere conforme a degli specifici standard estetici che nella realtà da sempre contribuiscono all’oppressione delle donne, stia prendendo ora la parola da sola: “The Barbie got something to say”.

La Wonder Woman del testo è conscia del suo potere acquisito e lo impone: “I’ll take you down now, make you watch”. La donna non è una Barbie, non è un giocattolo da trattare a proprio piacimento: “I’m not your toy, you stupid boy”. In questa situazione di potere, l’uomo rimane solo un pollo e viene ridicolizzato per il suo atteggiamento tossico. Ecco perché alcuni passaggi sono più esagerati a livello scenico. I ruoli si sono finalmente invertiti. La donna del testo non solo vuole il cambiamento nella società: credendo fortemente in se stessa e nel suo potere, lo impone. Netta ricorda inoltre alle donne: “Wonder Woman, don’t you ever forget, you’re divine and it’s about to regret”.

Il brano è stato scritto da due uomini e questo potrebbe mettere in dubbio la natura del brano, è vero, ma è Netta (nella performance live accompagnata dalle ballerine) che fa la vera differenza ed entra perfettamente nel ruolo di questa Wonder Woman.

Gli aspetti musicali e la performance

Netta parte subito con uno strumento particolare: la loop station. La canzone non ha un genere musicale definibile al 100% e ha anche molti richiami mediorientali molto chiari nelle melodie. Ci sono molte onomatopee, davvero ben rese dall’interprete del brano. Netta infatti si è dimostrata un’eccellente performer, tra l’altro anche molto espressiva.

Ecco quindi il video della performance live della finale, che merita di essere riguardato:

Ci si può chiedere: dal momento che il brano ha vinto, le giurie e il pubblico televotante hanno veramente colto l’essenza del brano o si sono soffermati su alcuni aspetti che a prima vista o primo ascolto possono sembrare semplicemente “divertenti”? Non lo sapremo, ma sappiamo che il brano non è di certo passato inosservato, nonostante alcuni pensino ancora che “non può vincere una persona che fa i versi del pollo”.

E voi che ne pensate di “TOY”? Fateci sapere sui social!

error: