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Italia: dopo 10 anni abbiamo ancora problemi a capire le regole dell’Eurovision?

L’Italia dopo una lunghissima assenza è tornata all’Eurovision Song Contest nel 2011. Il pubblico italiano non era abituato a regole e meccanismi del concorso canoro più seguito al mondo.

Dopo 10 anni la situazione è cambiata? A dire da quello che succede ogni anno, probabilmente no.

Noi di Eurovision IN, che siamo fan certificati e di lunga data, abbiamo provato a scandagliare nell’internet per trovare prove che supportino la nostra tesi.

All’Italia delle altre canzoni frega poco, quasi niente

Mentre in mezza Europa le canzoni partecipanti vendono un botto di dischi (non solo i vincitori), in Italia il Contest fatica ad imporsi. Colpa delle case discografiche? Colpa delle radio e delle televisioni? Difficile incolpare solo i media “tradizionali” nel 2021.

I fruitori di musica in Italia hanno mille altri canali per appassionarsi alla musica di tutto il mondo e dell’universo. Semplicemente hanno deciso che a loro non interessa. I dati di ascolto di Eurovision ci mostrano ogni anno come in Italia ci sia una fetta considerevole di pubblico che abbandona Maria De Filippi giusto per la durata dell’esibizione italiana.

E questo lo stiamo riscontrando anche in questo 2021 durante i Pre-Party online dove i Måneskin hanno preso parte. Il fandom segue come una tortura le esibizioni degli altri paesi, di fatto non capendo minimamente il senso di Eurovision.

La NON comprensione delle regole base

Eurovision è un concorso faraonico ma con una regola base scolpita nella pietra fin dalla notte dei tempi. Non si può votare per il proprio paese.

Statistiche alla mano, quale tra i paesi partecipanti butta al vento una quantità enorme di voti ogni singolo anno? Ecco SIAMO NOI, i campioni del Mondo siamo noi.

Orde di fan invasati che come dicevamo prima si collegano, vedono l’esibizione, tornano (avvisati dalle loro sentinelle sui social) e si mettono a votare per il loro beniamino italiano. Pensano di poterlo far vincere. E invece stanno solo buttando euro giù per il cesso. Tutti quei voti non saranno ritenuti validi, ma comunque contabilizzati dalle compagnie telefoniche.

Qualche speranza rimane

In questa valle di lacrime, noi di Eurovision IN riusciamo però ogni volta a scorgere qualche raggio di sole. Il numero degli eurofan italiani ogni anno aumenta e ci piace pensare che il nostro hobby/lavoro abbia contribuito.

Sono fan appassionati ed attenti, con gusti eclettici e che non hanno paura di criticare la entry italiana se non li entusiasma. Sostengono i paesi che più sentono vicini o che li emozionano.

Ma sopratutto sono presenti sui social e ahimé fanno un gran lavoro. Sono loro a spiegare agli altri eurofan d’Europa e del mondo come sia disfunzionale il pubblico italiano.

Amic*, un grazie enorme perché comprendiamo la fatica di portare questa croce ogni anno.
Non curarti dei telespettatori italiani, goditi lo show e sii felice!

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