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Italia: Ermal Meta, Mahmood e Francesca Michielin contro l’ex premier Conte

Che il mondo dello spettacolo sia uno dei settori maggiormente colpito dalla crisi dovuta dalla pandemia di Covid, è sotto gli occhi di tutti. Sono mesi ormai che i lavoratori dello spettacolo chiedono aiuto e sostegno al governo, chiedendo di tornare alla normalità al più presto nel rispetto delle norme.

La rivolta degli artisti

La cosa che sta facendo indignare molti è che eventi come rave non autorizzati, concerti gratuiti senza rispetto delle norme anti-Covid e comizi politici avvengono con una naturalezza disarmante ed alla luce del sole. Senza che nessuno faccia i dovuti controlli, e soprattutto bypassando le basilari norme di distanziamento e di utilizzo della mascherina.

Dato il periodo di campagna elettorale, stanno facendo il giro sui social video di politici che tengono comizi in varie città. Molto spesso con migliaia di persone assembrate e senza che vi siano stati controlli all’ingresso. Come il tanto citato accesso con il Green Pass, e talvolta senza distanziamento e l’uso delle mascherine.

Per questo molti artisti, tra cui ex partecipanti all’Eurovision, hanno fatto notare la cosa scrivendo sui social di sentirsi presi in giro, ignorati e per nulla tutelati dal governo.

Tra questi troviamo Ermal Meta (Eurovision 2018). Il cantante, notando la mole di gente presente al comizio dell’ex premier Giuseppe Conte a Cosenza, chiede ironicamente se tutto possa allora tornare alla normalità (concerti inclusi ovviamente).

Al tweet risponde un altro volto noto all’Eurovision: Francesca Michielin (Eurovision 2016), che polemicamente risponde che per fare un concerto si debba annunciare un comizio, dato che sono concessi con più facilità.

Oltre a Fedez, sempre in prima linea contro le decisioni del governo in materia di concerti, anche Mahmood (Eurovision 2019) si è accodato alla fila di artisti frustrati e arrabbiati. Infatti, il cantante milanese ha condiviso su Instagram una stories dove esplicitamente chiede “Perchè lui si e noi no?”, riferendosi sempre al video incriminato di Conte, aggiungendo anche un emoji eloquente.

Per la cronaca, Giuseppe Conte ha pubblicato un video su Instagram in risposta proprio a Fedez e a tutti gli artisti che hanno criticato il video del suo comizio.

Intanto noi dopo mesi di attesa, siamo potuti andare al concerto di Diodato all’Arena di Verona. Quello sì fatto con controlli e rispetto delle norme anti-covid.

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