Foto: CPU – Leni Sonck

Italia: i Måneskin, il Belgio e Selah Sue

Poco dopo la loro trionfale esibizione al Festival di Ronquières, i Måneskin hanno rilasciato una intervista alla tv fiamminga éen. Intervistati a Bruxelles da Laura Govaerts e Flo Windey, il gruppo romano è stato ringraziato per aver portato sole e caldo in Belgio.

Il gruppo ha ben 3 canzoni nella top10 belga, oltre ad essere praticamente nelle classifiche di mezzo mondo. Le intervistatrici si chiedono che effetto faccia.

È fantastico. Soprattutto perché per tanto tempo ci hanno detto di non fare questo tipo di musica. Il rock non è un genere così popolare in Italia. Saper di aver lottato così tanto per emergere ti da ancora più carica.

Damiano David
Foto: CPU – Leni Sonck

Viene fatto notare come le loro performance siano così provocatorie e controverse, visto il contesto italiano un po’ conservatore.

Certo e noi siamo qui per stravolgere il conformismo. Abbiamo detto “fuck it” e ci stiamo divertendo.

Damiano David

E niente festa dopo la vittoria ad Eurovision.

Avevamo bisogno di scrivere nuova musica e sapevamo che sarebbe arrivata una agenda piena di appuntamenti. Abbiamo certato di usare al meglio il tempo libero che avevamo a disposizione.

Victoria De Angelis

E per Damiano la fonte di ispirazione per la nuova musica è proprio il periodo di successi che stanno vivendo.

Per le intervistatrici ovviamente la domanda è d’obbligo: la nuova musica in arrivo sarà in italiano o in inglese.

Non decidiamo a tavolino in che lingua scrivere. Seguiamo il feeling che abbiamo in quel momento. È chiaro che adesso con un audience internazionale possiamo concentrarci di più sul repertorio in inglese. A noi è sempre piaciuto scrivere in inglese ed è così che abbiamo iniziato, ma la casa discografica non era dello stesso parere.

Victoria De Angelis

Quello che le intervistatrici hanno notato è che i Måneskin hanno un grande talento per le cover. Sanno rendere totalmente loro ed uniche le canzoni di altri artisti. E tra questi ci sono anche artisti belgi come Stromae e Selah Sue (autrice dell’entry belga ad Eurovision 2016 “What’s the pressure”).

Sono cresciuto ascoltando Selah Sue. Non so come sia successo ma è così. L’ho trovata per caso su Youtube e me ne sono innamorato, ho scoperto tutta la sua discografia.

Damiano David

E non poteva mancare un accenno alla loro performance al Festival di Ronquières. Il gruppo era assolutamente elettrizzato al pensiero di potersi finalmente esibire dal vivo davanti ad un pubblico così numeroso (20.000 persone, tutte in possesso di Green Pass).

Vedere così tanta gente che canta le nostre canzoni, anche i testi in italiano, è una cosa pazzesca

Victoria De Angelis

Il gruppo ha anche ricevuto il disco d’oro per Zitti e Buoni.

WATCH: Italian rock group Måneskin gets Belgian gold record and tells why  they cover Selah Sue - World Today News

E con un seguito così grande quale messaggio vogliono passare ai loro fan?

Vogliamo dire a tutti di essere liberi ed essere se stessi. Con tutte le regole e le convenzioni è complicato ma essere diversi e non conformarsi è ok. E il fatto che così tante persone ci abbiamo mandato un messaggio per dirci che li abbiamo aiutati a capire chi sono a sentirsi liberi, vuol dire che siamo sulla strada giusta.

Victoria De Angelis

L’intervista è disponibile in versione integrale sul player della tv pubblica VRT.