Foto: Måneskin

Italia: i Måneskin parlano del nuovo album, dell’Eurovision 2021 e annunciano nuove date

Questa mattina, 17 marzo, i Måneskin hanno tenuto una conferenza stampa per presentare il loro nuovo album ”Teatro d’ira vol. I’‘ in uscita questo venerdì.

I ragazzi hanno iniziato la presentazione deliziandoci nuovamente con il brano vincitore di Sanremo, nonché il brano che ci rappresenterà all’Eurovision Song Contest 2021, Zitti e Buoni.

Durante la conferenza sono state comunicate le date dei concerti che toccheranno i più importanti palasport italiani, tra cui:

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In aggiunta, ci sono stati presentati in anteprima alcuni brani dell’album in uscita. Nello specifico Vent’anni, una ballad intimista sulla ricerca di se stessi al centro di quel periodo di dubbi e incertezze, e In nome del Padre, che certamente desterà non poco scalpore, il testo dal forte impatto solleverà le critiche dei più moralisti. Se Zitti e Buoni ha subito una censura di poco conto per l’Eurovision, questo brano sarebbe stato privato di molte parti nell’ipotesi fosse stato quello selezionato. Si tratta dell’ultimo brano scritto ed il più forte dell’album, a detta dei ragazzi. I Måneskin precisano già che non si tratta di un brano a tematica religiosa, anzi. Un brano rock, che ti entra in testa e senza accorgertene alla fine ti trovi a canticchiarla.

Ed, infine, Coralline, come Marlena, i Måneskin cantano ad una musa intoccabile, schiva e spezzata dalla vita. Un brano che parte intimista, ma avanzando cresce: prima le chitarre, il basso ed ecco arrivare la batteria, e l’esplosione di Damiano che sul finale lascia andare tutta la sua potenza vocale. Una favola senza lieto fine, la storia dell’appassimento di una ragazza mentre il suo cavaliere è solo uno spettatore passivo. In questo pezzo, in cui la musica insieme alla voce e al messaggio crescono all’unisono, molto spazio è dato ai singoli strumenti. La canzone parte con un arpeggio di chitarra delicato che accompagna la voce, seguito da un cambio netto quando entrano batteria e basso dove abbiamo creato momenti diversi, legati fra loro per seguire il senso del racconto.

La tracklist dell’album è la seguente:

  1. Zitti e Buoni
  2. Coraline
  3. Lividi sui Gomiti
  4. I Wanna Be Your Slave
  5. In Nome del Padre
  6. For Your Love
  7. La Paura del Buio
  8. Vent’anni

Tutti i brani sono stati scritti da Damiano David, Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio.

Nello specifico, i ragazzi ci descrivono l’album con le seguenti parole:

Il titolo dell’album parte dal concetto di trasformare quest’ira catartica in arte. Nei nostri brani abbiamo un modo di esprimere in modo concettuale e cerchiamo di unire le nostre visioni.

Måneskin

Damiano, inoltre, mette l’accento sul brano a lui caro I Wanna Be Your Slave, un brano dedicato sulla sessualità. Si tratta del primo brano scritto a Londra assieme a For Your Love. La canzone nasce dalla linea vocale e si sviluppa con un loop ripetuto, con delle caratteristiche dance, ma con un sound crudo e rock, strutturato con un riff che si ripete in modo ossessivo. “I know you are scared of me you say that I’m too eccentric”.

I ragazzi hanno annunciato anche di aver collaborato con i The Struts, gruppo rock britannico fondato nel 2009.

Eurovision Song Contest 2021

Nella conferenza spunta anche il tema Eurovision 2021. Nello specifico, i ragazzi rispondono alle critiche per aver censurato Zitti e Buoni per il Contest. I Måneskin dichiarano di essere orgogliosi di andare con questo brano e contenti di farsi conoscere attraverso questo concorso. Alla critica mossa di essersi snaturati e non aver seguito i loro principi, i ragazzi rispondono giustamente di aver dovuto rispettare le regole dell’Eurovision e per loro salire su quel palco viene prima di altre cose.

Abbiamo provato a chiedere anche qualcosa in più sulla performance e sul live-on-tape, ma le uniche informazioni che siamo riusciti ad avere è che ad oggi non è stato ancora registrato; ci sono discussioni sulla performance ma i ragazzi hanno preferito non dare alcun dettaglio. Sperano ovviamente di poter fare la performance dal vivo e al momento è già stato firmato un documento in merito a tutta la vicenda Eurovision Song Contest.

Con il nuovo album (che potete pre-ordinare cliccando qui) i Maneskin confermano di essere giovani, freschi e pieni di grinta. L’assolo di chitarra è una costante dell’album, un album rock ma non privo di sprazzi intimisti. Un ecletticità che sicuramente gioverà loro anche a Rotterdam.

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