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“Questo Festival di Sanremo non s’ha da fare” direbbe Alessandro Manzoni nel 2020. Secondo vari siti pare infatti che il Festival potrebbe essere spostato ulteriormente. Dopo lo slittamento da febbraio a marzo, ora si sta parlando di tenere il tutto alla fine di aprile.

La colpa è del Covid-19, che purtroppo non permette di organizzare uno show a 360 gradi, come siamo stati abituati ad avere negli anni passati. Sembra sia stato proprio il Comune di Sanremo a suggerire questo spostamento alla Rai. Ma è necessario?

Cosa cambierebbe da marzo ad aprile?

Non ci sono ancora notizie ufficiali e chiare perchè questo virus è imprevedibile e non è possibile capire cosa succederà da un mese all’altro, la situazione potrebbe peggiorare così come rimanere uguale o migliorare. Quindi la necessità di spostare un evento senza un qualcosa di concreto nelle mani ha effettivamente un senso?

Svezia, Estonia, Danimarca, Albania, Norvegia, Portogallo e Croazia, per esempio, hanno confermato i Festival con cui sceglieranno il proprio rappresentante per l’Eurovision 2021 e lo hanno fatto tenendo conto delle varie misure anti Covid-19. Nelle arene, infatti, il pubblico sarà limitato o proprio assente.

Il problema principale è il pubblico?

La Rai pensa di spostare il Festival sperando in un miglioramento e avere il parterre del Teatro Ariston al completo? Ci auguriamo, noi come tutti, che la situazione in Italia migliori, ma in ogni caso è impensabile che venga dato il via libera di riempire completamente il teatro da un mese all’altro. Molti paesi in Europa si stanno adattando e, momentaneamente, stanno rinunciando al pubblico. L’Italia non può fare lo stesso?

Il problema è legato ai ricavi economici?

La Liguria è in questo momento in zona arancione, cioè con misure restrittive particolarmente imponenti, e potrebbe diventare zona rossa nei prossimi giorni. Il Comune di Sanremo non avrebbe interesse nel versare nelle casse della Rai 5 milioni di euro se i negozi, alberghi e ristoranti fossero chiusi. Mancherebbero gli introiti economici che sono importanti per la città di Sanremo, oltre alle attività chiuse anche gli orari del coprifuoco remerebbero contro.

Stasera Amadeus sarà in onda per la quarta serata di “AmaSanremo”, valida a scegliere altri 2 giovani finalisti per il 17 dicembre. Il conduttore tranquillizzerà il pubblico e darà qualche notizia ufficiale in modo da zittire o confermare queste voci?

I brani sanremesi verrebbero “oscurati” dai singoli estivi?

Lo spostamento da marzo a fine aprile porterebbe ad ovvi cambi di registro da parte dei cantanti che si proporranno. Pubblicare un brano sanremese ad aprile significherebbe che questo potrebbe avere una vita abbastanza breve, perchè entro maggio/giugno già arriveranno i primi tormentoni estivi.

I cantanti probabilmente sono bloccati e stanno cercando di capire le date ufficiali del Festival, in modo da proporre un brano adatto al periodo. Una ballad, ad esempio, avrebbe una risonanza diversa in radio e al Festival uscendo a marzo o alla fine di aprile.

Quanti cantanti sarebbero disposti a “rischiare”?

Senza instore, senza concerti, senza una pubblicità importante fuori dall’Ariston, i Big della musica italiana sarebbero disposti a partecipare al Festival? Soprattutto gli over che non sempre godono di ascolti su Spotify o ricche vendite dovrebbero ri(lanciarsi) nel vuoto? Gli artisti che non avrebbero nulla da perdere solo quelli provenienti dal talent e coloro che ad anni alterni provano la carta sanremese e non disdegnano assolutamente il Festival.

Quali generi di brani verranno proposti alla commissione musicale? I temi principali saranno il lockdown, la pandemia e tutto il contorno riguardante il Covid-19? Amadeus forse temporeggia per avere proposte musicali più varie nei temi, generi e nei contenuti.

Cosa cambierebbe con l’Eurovision 2021?

L’ipotetico spostamento da marzo ad aprile avrebbe conseguenze importanti anche sulla nostra partecipazione all’Eurovision. Di solito in quel periodo l’EBU ha già la lista completa dei partecipanti con il brano già selezionato, l’Italia invece non avrebbe tempo per scegliere da Sanremo 2021 e dovrebbe pensare ad altri criteri.

La Rai chiamerà Diodato per “tappare” il buco? Il vincitore del Festival 2020 avrà un brano nel cassetto? Il regolamento per il 2021 parla chiaro, se non spostano nulla, toccherà al vincitore di Sanremo 2021 andare a Rotterdam. La Rai potrebbe selezionare qualche altro artista, che però dovrà rinunciare per tempistiche al Festival 2021, con un album o un brano pronto in modo da fare un lavoro più completo senza andare in Europa al buio?

Nel frattempo il sito della Rai è attivo e proprio oggi ha scritto:

A causa dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 in corso, si pregano tutti coloro che – a partire dal 18 Novembre 2020 –  intendano inviare proposte artistiche per la sezione Campioni di Sanremo 2021 di far pervenire all’Organizzazione del Festival i propri brani (in mp3) e l’eventuale materiale informativo solo attraverso email, utilizzando  l’indirizzo sanremo2021@rai.it

RAI

Questo lascia intendere che la macchina sanremese non si ferma anzi, sta proseguendo, forse a rilento, ma sta proseguendo. Se le difficoltà sopra elencante fossero reali, una delle probabili idee è che l’annuncio dei Big potrebbe slittare dal 17 dicembre (serata finale di AmaSanremo per la scelta degli 8 giovani), al 6 gennaio.

Questi giorni aggiuntivi potrebbero essere necessari ad Amadeus per decidere con più calma i brani e gli artisti da portare al Festival di marzo (o aprile). L’Italia ha bisogno di certezze, i fan eurovisivi vogliono capire di più, staremo a vedere cosa succederà.

Che ne sarà di Sanremo 2021? E dell’Italia all’Eurovision di Rotterdam?

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