Foto: Francis Delacroix

Italia: la critica americana stronca i Måneskin

Nonostante il successo inarrestabile di “Beggin” e di “I Wanna Be Your Slave”, per i Måneskin arriva la prima pesante stroncatura dal giornalista americano Chris Deville sulle colonne di Stereogum.

E il primo obiettivo di Deville è proprio la cover di “Beggin”

Altro che vittoria per il rock: quella cover è atroce, un’offesa.

Chris Deville, Stereogum

Il giornalista non risparmia il pubblico europeo.

Non è poi così sorprendente che una band del genere abbia avuto successo in Europa – non pretendo nemmeno di comprendere i gusti della gente di quel continente – ma sono un po’ scioccato dal fatto che ‘Beggin” stia facendo breccia anche in America. Il timbro del cantante sembra la parola di un cantante che fa spelling della parola rock: r-a-w-k. La loro musica suona come una suggestione un po’ squallida di un’esibizione degli Incubus ai tempo del Sunset Strip. prego che la loro comparsa sia un caso isolato e che non ci sarà un revival di questo di tipo di hard rock terribile. se è questa roba che deve prendere piede qui, è meglio che il rock sia morto.

Chris Deville, Stereogum

A dire il vero non sono stupito che Deville non voglia capire il gusto del pubblico europeo. Tradizionalmente il mercato americano respinge ogni contaminazione dall’esterno/estero. Questa presunta superiorità innata fa si che ogni cosa che esuli dal trend del momento negli Stati Uniti venga bollato come inascoltabile, indecente, incomprensibile.

Fonte: rockol

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