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Italia: la vita “spericolata” di Gigliola Cinquetti

Gigliola Cinquetti, la prima vincitrice italiana all’Eurovision Song Contest nel 1964, è stata intervistata da TV Sorrisi e Canzoni. Ha parlato di Sanremo, Eurovision e della sua “vita spericolata”.

L’intervista si apre proprio sull’anno d’oro dell’Italia all’Eurovision Song Contest, con il suo nome subito accostato a quello dei Måneskin.

Io sono molto contenta: la musica italiana è tornata in Serie A! Nel 1964 “Non ho l’età” andò in classifica in Inghilterra, ma si fermò al 17° posto; nel 1974, “Sì” (in versione inglese, “Go”, ndr) arrivò all’ottavo posto.

Gigliola Cinquetti

Nell’intervista si ricorda anche come “Sì” nel 1974 si scontrò con la censura RAI a causa del referendum sul divorzio (a cui poi comunque Gigliola votò “No”).

Non solo il “Gran Premio Eurovisione della Canzone” (nel 1974 l’Eurovision si chiamava così e lei gareggiò con “Sì”, ndr) fu trasmesso in differita, e non potei cantare “Sì” neppure in altre trasmissioni… Ma fui molto contenta che il referendum venne poi vinto dai sostenitori del divorzio.

Gigliola Cinquetti

Facendo un salto indietro al 1964, Gigliola nello stesso anno vinse Sanremo ed Eurovision proprio come i Måneskin. Questa doppietta poteva certamente travolgere di emozioni una cantante appena sedicenne.

Non mi sono emozionata tanto… Mi emozionava il palcoscenico in sé, com’era successo anche nel 1963, quando avevo vinto il Festival di Castrocaro. Nel mio percorso è stato più importante “esserci” che vincere.

Gigliola Cinquetti

La sua vita però fu stravolta dalla vittoria sanremese.

Essere conosciuta, avere visibilità, per me significava un’enorme responsabilità. A 16 anni ero diventata una sorta di ambasciatrice: sapevo che una parte importante del successo la dovevo al puro fatto di essere italiana. Questa responsabilità mi costringeva a essere sempre all’altezza, ed è stata una fatica che la piccola Gigliola ha affrontato piuttosto coraggiosamente, anche se con dubbi e momenti in cui ero tentata di fuggire.

Gigliola Cinquetti

Nell’intervista la Cinquetti si sofferma molto sul ruolo centrale che i suoi genitori ebbero agli inizi della sua carriera. Una via di mezzo tra impresari e amici/complici. Parla della Mercedes del padre che la scarrozzava in giro per l’Italia o delle disavventure culinarie patite con la madre nei tanti viaggi all’estero.

In modo un po’ sibillino indica una dubbia assonanza tra la sua “Non ho l’età” e “Yesterday” dei Beatles.

Io canto in teatro il mio enorme repertorio e faccio anche delle cover… Ho messo in scaletta “Lady Jane” dei Rolling Stones… E poi “Yesterday”, che canto prima di “Non ho l’età”… È strano che non mi chieda di ciò che ho detto sui Beatles, sul fatto che “Yesterday” possa ricordare “Non ho l’età”, perché sicuramente loro l’avevano ascoltata.

Gigliola Cinquetti

Assonanza che non viente notata dal giornalista di Sorrisi e sinceramente nemmeno dai noi.

Fonte: TV Sorrisi e Canzoni

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