Foto: EBU

Junior Eurovision 2021: tre scenari per lo show dal vivo, sarà così anche per Eurovision 2022?

Reso noto il logo e la data del Junior Eurovision Song Contest 2021 che si terrà a Parigi, EBU ha illustrato tre scenari per lo svolgimento dello spettacolo. Potrebbe essere una anticipazione di quello che succederà con Eurovision 2022.

Gli scenari ricalcano in parte quanto visto a Rotterdam. Ma vediamoli in dettaglio.

SCENARIO A

Lo spettacolo si svolge in modo “normale” con la piena capacità della sala parigina “La Seine Musicale”. Non ci sono restrizioni per quanto riguarda mascherina e distanziamento. Per capirci l’ultimo JESC che si è svolto così è stato Gliwice Silesia 2019.

SCENARIO B

Lo spettacolo si svolge rispettando le norme di distanziamento e le delegazioni possono viaggiare a Parigi con tutte le restrizioni del caso. I paesi partecipanti dovranno realizzare un “live-on-tape” da utilizzare in caso di positività all’interno della delegazione.

Questo scenario corrisponde a quello utilizzato a Rotterdam e prevede per tutto il personale in loco (delegazioni, pubblico e stampa) un test PCR effettuato ogni 48 ore (ma potrebbe bastare anche il Green pass francese). Il press center sarà nuovamente misto tra fisico ed online.

SCENARIO C

Ricalca in tutto e per tutto lo scenario B, ma prevede che alcune delle delegazioni non possano viaggiare e quindi per loro verrebbe utilizzato direttamente il “live-on-tape” come fatto dall’Australia a Rotterdam.

Ci sarebbe anche una quarta opzioni e che prevede esclusivamente l’utilizzo dei “live-on-tape” come avvenuto al JESC 2020, ma dato il successo di Rotterdam non è per il momento ipotizzato di prendere in considerazione l’opzione D. Qualora gli sviluppi della pandemia dovessero precipitare, questa opzione sarà rimessa sul tavolo.


La decisione sullo scenario da utilizzare e la lista finale dei partecipanti al JESC verranno comunicati a settembre.

Possiamo aspettarci che EBU e RAI lavorino nuovamente a questa opzione con scenari differenti a seconda della situazione epidemiologica e vaccinale. Sarà altrettanto per Sanremo? Vedremo anche Amadeus chiedere ai partecipanti sanremesi di realizzare un vero e proprio “Live-on-tape”?

Il vincitore di Sanremo, come successo per i Måneskin, avrà di nuovo l’onore ed onere di lavorare immediatamente allo staging e produrre il “Live-on-tape” per Eurovision 2022?