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La leggenda di Verka Serduchka

Quando pensiamo a Verka Serduchka pensiamo subito a “Dancing Lasha Tumbai”, il celebre brano con cui Verka ha praticamente toccato l’apice del trash eurovisivo di tutti i tempi. Ed è inutile negare che anche chi non ama il genere è rimasto stregato dalla sua performance sul palco di Helsinki in cui arrivò seconda, a pochi punti dalla Serbia.

Ma che ne dite di provare ad andare oltre il personaggio? E scoprire il percorso che ha portato la drag più famosa d’Ucraina ad essere quel che noi tutti oggi conosciamo? Let’s go!

Andryi Danylko nasce a Poltava il 2 Ottobre del 1973, nell’allora SSR Ucraina dell’Unione Sovietica, la sua vena creativa si manifesta sin in tenera età, si diplomerà infatti al Kiev State College of Circus and Variety Arts.

Il personaggio di Verka nascerà nel 1990, il nome fu scelto a caso mentre il cognome Serduchka deriva da una sua vecchia compagnia di scuola, Anna Serduk. Tuttavia furono numerosi altri i personaggi che Andryi interpretò nell’arco della sua giovane carriera, come quello del poliziotto, o del soldato o di una ballerina. Fu fondatore di una compagnia teatrale (la Danylko Theater). Nel 2002 il suo primo tour “I was born for love” (Sono nata per amore) in giro per tutti i paesi dell’ex unione sovietica che lo porta nel 2003 a ricevere il premio di artista d’onore dell’Ucraina. Numerose furono anche le sue comparsate televisive, tanto in Ucraina quanto in Russia.

Verka non si è mai fatta mancare nulla, compresa la vita politica, nel 2007 fondò un suo partito, ma abbandonò ben presto la corsa, non partecipando alle elezioni. Il suo partito “For Ours” secondo i sondaggi si attestava intorno al 2% delle preferenze.

Famosa fu la sua comparsa nel film americano “Spy” in cui interpretava se stessa mentre ballava “Dancing Lasha Tumbai” nel centro di Parigi, e fu interrotta dagli agenti protagonisti del film.

La vita privata di Verka è stata sempre abbastanza un mistero. Nelle varie interviste rilasciate non ha mai voluto entrare troppo nel personale, tra la vita pubblica di Verka, e quella privata di Andryi.

Famoso è il rapporto con sua “mother” (in realtà non è la sua vera madre, ma l’attrice Inna Bilokon), tanto da renderla protagonista fissa nelle sue “apparizioni”. Divertente fu l’annuncio dei voti ucraini all’Eurovision Song Contest 2006 di Malmo, quando Verka e sua madre dovevano annunciare a chi sarebbero andati i 12 punti dell’Ucraina. Verka tuttavia inventò tutto di sana pianta buttando al vento due giorni di prove, con “mother” che la sgrida subito dopo la chiusura del collegamento.

Ovviamente inutile negare che senza “Dancing Lasha Tumbai” non staremmo nemmeno oggi qui a parlarne. È però importante sottolineare come non tutti all’epoca in Ucraina furono d’accordo con la sua partecipazione a quell’Eurovision del 2007. Ci fu addirittura un interrogazione parlamentare per impedirne la sua presenza ad Helsinki, definendola come “grottesca e volgare, non che come una disgrazia per l’Ucraina”.

Un aneddoto molto interessante fu quello post contest in cui le parole “lasha tumbai” contenute nel suo brano vennero da molti interpretate come un Russian goodbye”. Una antecipazione della strumentale polemica politica tra Russia ed Ucraina che però all’epoca sinceramente aveva ben poco di sensato (e gli 8 punti russi all’Ucraina, ed i 10 ucraini alla Russia lo dimostrarono).

Verka segnò sicuramente un momento storico nella storia dell’Eurovision Song Contest, e nel video integrale di quella strabiliante performance del 2007 potrete facilmente capire il perché.

La sua carriera tuttavia non è certamente terminata quel giorno ad Helsinki, né si è limitata a qualche comparsa qui e là. Tra un Eurovision e l’altro, numerosi sono infatti i singoli e gli album pubblicati:

Proprio quest’anno ha pubblicato, dopo svariato tempo, l’ultimo singolo dal titolo “Make it rain Champagne”, con cui è tornata alla ribalta.

Tra le tante sfaccettature di Verka ne troviamo di nuove nei musical della tv russa a cui ha preso parte. Come ad esempio il ruolo di Genio nell’adattamento russo di Aladino del 2011 (che vedeva nel cast anche Ani Lorak).

E non possiamo chiudere prima di aver ricordato l’ultima esibizione sul palco di Eurovision Song Contest, ovvero la sua interpretazione di “Toy” durante l’Interval Act a Tel Aviv 2019.

Si può essere più ICONICI di così? Cosa ci riserverà ancora Verka per gli anni a venire?

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