L’Aia abbandona il bando per ospitare l’Eurovision 2020

La città dell’Aia ha deciso di abbandonare il processo di selezione della città ospitante per l’Eurovision Song Contest 2020, dopo essersi resa conto che le strutture a disposizione non rispettano a pieno tutti i requisiti imposti dall’EBU. La città però offrirà pieno sostegno alla vicina Rotterdam.

La struttura con la quale la cittadina si è candidata, il Carl Jeans Stadion – 15 mila posti, manca di una copertura e costruirla risulterebbe molto oneroso.

Il comune spera comunque di beneficiare dell’evento europeo e per questo motivo appoggia a pieno la candidatura della vicina città di Rotterdam — distante soli 23 km e raggiungibile in 30 minuti coi mezzi pubblici — promettendo di mettere a disposizione stanze d’albergo complete e di organizzare eventi a tema.

In un’intervista al quotidiano olandese De Telegraaf , De Mos (consigliere della città dell’Aia) ha riferito:

Questa settimana ho chiamato il consigliere di Rotterdam Said Kasmi. 
Insieme vedremo come possiamo aiutare Rotterdam a vincere il bando per ospitare l’Eurovision Song Contest e come la città può trarne vantaggio. 
Fortunatamente abbiamo anche il sostegno della provincia dell’Olanda Meridionale.

Said Kasmi, il consigliere della città di Rotterdam, si è detto molto contento del supporto che riceverà.

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