Melodifestivalen: 10 pezzi PAZZESKI che vi siete persi

Quando noi eravamo troppo impegnati a pensare al nostro orticello sanremese, è successo che in Svezia hanno messo su un festival niente male.

Il Melodifestivalen esiste dal 1959 ed è stato subito pensato esclusivamente per selezionare la canzone svedese da far partecipare all’Eurovision Song Contest.

Quello che era un semplice show di un sabato sera, a partire dal 2002 viene trasformato dalla tv svedese SVT in una vera e propria gallina dalle uova d’oro.

Ma torniamo a noi. A partire dal 2002, vista la nostra assenza forzata dall’Eurovision Song Contest, non ci siamo molto curati della selezione svedese e quindi ci siamo persi delle performances pazzesche.

Io ho deciso di mettere insieme 10 perfomances di qualità sopraffina, alcuni tremendamente pop, altri dance, altri trash. Semplicemente IMPERDIBILI.

1 | Swedish House Wives – On Top Of The World

Hanna Hedlun, Jenny Silver e Pernilla Wahlgren (mamma di Benjamin Ingrosso) nel 2012 uniscono le forze e formano un gruppo che scimmiotta Swedish House Mafia e The Real Housewives. Ne esce una baracconata meravigliosa anche se vocalmente ci ricordano più l’infame partecipazione sanremese delle Lollipop.

2 | Velvet – The Queen

La povera Velvet non ha mai riscosso grande successo al televoto del Melodifestivalen. Nel 2009 addirittura viene fatta fuori immediatamente nella sua semifinale. Non sono bastati una gonna grande quanto una mongolfiera, uno sfondo da Disneyland ed un colpo di scena pieno di ballerini.

3 | After Dark – La Dolce Vita

Potevano mancare delle Drag Queens al Melodifestivalen. Correva l’anno 2004 e le After Dark portano in scena La Dolce vita, vero numero da cabaret con tanto di cambi d’abito e riferimento ad Anita Ekberg e la scena con Marcello Mastroianni.

4 | Alcazar – Alcastar

I pià attempati (come il sottoscritto) ricorderanno la celebre sigla dei locali gays di mezza Italia nel 2004. Ebbene con grande sorpresa era un pezzo uscito fresco fresco dal MelFest. Gli Alcazar (quelli di Crying at the discoteque) ci portano nel loro universo e ci fanno diventare tutti Alcastar!

Coreografia talmente pazzesca che dovrebbe essere insegnata alla scuola dell’obbligo.

5 | Linda Bengtzing – Jag Ljuger Så Bra

Parlavamo prima di cambi d’abito e nel 2006 Linda Bengtzing vince la medaglia olimpica per il maggior numero di cambi in una canzone. In 3 minuti, infatti, riesce a trasformare il suo outfit ben tre volte.

6 | Sanna Nielsen – Empty Room

Prima di approdare all’Eurovision Song Contest e piazzarsi terza, Sanna Nielsen ha partecipato settordici volte al Melodifestivalen.

La sua perseveranza è stata premiata. Anche perchè nel 2008 è andata vicinissima a staccare il biglietto eurovisivo. La sua struggente Empty Room avrebbe meritato di vincere.

7 | Sarah Dawn Finer – Moving On

Lynda Woodruff ha un volto ed una carriera. Una carriera vera. Quella della bravissima Sarah Dawn Finer. Lei nel 2009 ci regala una delle più belle break up song di sempre.

8 | Sean Banan – Sean Den Förste Banan

Poteva mancare una joke entry? Certo che no. Sean Banan gioca col suo nome d’arte, con la Svezia e tutti i suoi luoghi comuni. Scherza con l’IKEA e con Carola. Tutto tremendamente trash da fare il giro e diventare capolavoro.

9 | Dolly Style – Hello Hi

Sempre per il genere trash, le tre Dolly style che ci portano alla ribalta il loro essere K pop ma svedese e anche cosplay. Pazzesche!

10 | Mariette – Don’t Stop Believing

Dopo un paio di guilty pleasures, chiudo con un piccolo gioiellino. Mariette nel 2015 rischia di sgambettare il favoritissmo Måns. E francamente avrebbe meritato molto quella vittoria. Canzone d’impatto e staging semplice ma studiato al dettaglio. Fa vo lo sa!

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