Foto: SVT/Jan Danielsson

Melodifestivalen 2021: le nostre impressioni sulle prove della prima semifinale

Oggi 4 febbraio 2020 si sono svolte le prime prove aperte al pubblico della prima semifinale del Melodifestivalen 2021.

Contestualmente sul sito della tv svedese SVT sono già disponibili i primi 60 secondi delle versioni studio delle canzoni.

Noi siamo andati a curiosare per voi e vi regaliamo già qualche immagine e ovviamente i nostri pareri su canzoni ed esibizioni. Per ogni canzone troverete il link ai primi 60 secondi.

Kadiatou – “One Touch”

Kadiatou per la sua uptempo sceglie di usare tutta la profondità del palco. Le luci aumentano questo senso di profondità e rendono dinamica la performance, preparandoci per il momento in cui il ritmo aumenta e ci proietta in discoteca.

Lillasyster – “Pretender”

Le fiamme ci accolgono nel mondo dei Lillasyster. Partono come una rock ballad ma giusto dopo un minuto spaccano tutto. L’esibizione diventa esplosiva e ci regala una gran scarica di adrenalina.

Jessica Andersson – “Horizon”

Jessica Anderson ha capito tutto.

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La canzone è un classicone del pop svedese con quel tocco di epico. Ci sono dei bei cori ed il consueto key change. Ma su tutto svetta l’abito di Jessica che diventa un tutt’uno con la sua esibizione, anzi è l’esibizione stessa.

Paul Rey – “The Missing Piece”

La ballata di Paul Rey è accompagnata da un ambiente raccolto e sfumato di rosso. L’impressione è davvero quella di entrare nel mondo emotivo del cantante e della sua ballad. Di sicuro effetto il microfono calato dall’alto.

Arvingarna – “Tänker inte alls gÃ¥ hem”

Una sicurezza quando si parla di schlager svedese. Gli Arvingarna, elegantissimi, sfruttano la profondità del palco per la loro canzone retrò (siamo tra gli anni ’80 e ’90 del Melodifestivalen). Per accentuare lo spazio usano luci che creano un effetto tunnel.

Nathalie Brydolf – “Fingerprints”

Staging senza molti fronzoli per Nathalie Brydolf. La sua ballad classica e strappalacrime viene valorizzata da poche luci e ben studiate per accentuare la silhouette della cantante. Il vestito bianco fa un bel contrasto con la sua chioma rossa.

Danny Saucedo – “Dandi dansa”

Non capiamo se è un deposito, uno scantinato o una discoteca. Danny Saucedo ci sorprende per la performance ma anche per la sua canzone. Si distacca dal pop che aveva presentato nel 2011 e 2012 e vira su una sonorità più retrò. Chiaramente anche lui è stato ammaliato dagli anni ’80.

E voi che ne pensate dagli snippet e dalle foto/video pubblicati? Fateci sapere sui social!

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