Foto: SVT/Stina Stjernkvist

Melodifestivalen 2021: le nostre impressioni sulle prove della quarta semifinale

Oggi 25 febbraio 2020 si sono svolte le prime prove aperte alla stampa della quarta semifinale del Melodifestivalen 2021.

Contestualmente sul sito della tv svedese SVT sono già disponibili i primi 60 secondi delle versioni studio delle canzoni.

Noi siamo andati a curiosare per voi e vi regaliamo già qualche immagine e ovviamente i nostri pareri su canzoni ed esibizioni. Per ogni canzone troverete il link ai primi 60 secondi.

Tess Merkel – “Good Life”

Il marchio Alcazar è riconoscibilissimo. Fin dai primi secondi la performance visiva è di qualità altissima. Colori, luci, movimenti, tutto curato nei minimi particolari.

La canzone è piacevole ma le manca quel WOW effect. In realtà basterebbe semplicemente pomparla con un remix potente e la hit sarebbe assicurata.

Materiale per Andra Chansen.

Foto: SVT/ Stina Stjernkvist

Lovad – Allting är precis likadant

Un sapiente esercizio di post produzione, questo è quello che appare.

Lovad canta la sua malinconia per una storia finita, abbracciando con l’immaginazione il suo ex. “Abbiamo perso tutto? Viviamo solo in vecchi ricordi” e infatti il ballerino ologramma le danza attorno e cerca di afferrarla.

Suggestiva l’esibizione ma la canzone scivola via senza lasciare il segno.

Foto: SVT/ Stina Stjernkvist

Efraim Leo – “Best of Me”

Molte cose già viste al Melodifestivalen. Nulla di trascendentale. Sia come canzone che come staging.

Vocalmente molto traballante e soprattutto penalizzato da una canzone molto monotona.

Foto: SVT/ Stina Stjernkvist

The Mamas – “In the Middle”

La tentazione di tornare in gara dopo aver vinto…e non riuscire a bissare il livello dell’anno precedente. “Move” aveva spostato l’asticella molto in alto per le Mamas. E questa “In the Middle” non è forse alla stessa altezza.

Scelgono un cambio d’abito un po’ insolito e svelano un look tra il Ferrero Rocher e Beyonce. Molte inquadrature sono studiate e ricordano un film Disney (che non è necessariamente una brutta cosa…)

Why 'Hercules' Has The Best Disney Soundtrack Of All Time

La canzone parte con l’effetto da musical caro a The Greatest Showman (e alla ormai fastidiosissima pubblicità TIM) per poi stabilizzarsi con un rnb che ci fa pregustare un ritornello potente e catchy. Che non arriva mai.

Foto: SVT/ Stina Stjernkvist

Sannex – “All Inclusive”

Il genere delle dansband svedesi è ben rappresentato quest’anno. Sicuramente qualcosa che non è facile comprendere per noi italiani.

La performance è molto “sanremese”: statica e con una grafica che scorre alle loro spalle. La canzone forse la trovo un po’ fuori luogo in pieno inverno, nel mezzo di una pandemia e con restrizioni sui viaggi. Parlare di vacanze e di estate sempre quantomeno un po’ lontano, mentalmente soprattutto.

Foto: SVT/ Stina Stjernkvist

Clara Klingenstr̦m РBeh̦ver inte dig idag

Vedi Clara da sola sul palco con la sua chitarra. E la mente ti riporta a quel Eurovision 2010, l’unico in cui la Svezia miseramente fallì la qualificazione in finale.

Inizi ad ascoltare una canzone con questa atmosfera acustica ma rispuntano tutti gli elementi base di Bobby Ljunggren. Il risultato è scontato e stride un po’.

Non credo possa lasciare il segno in una semifinale così combattuta.

Foto: SVT/ Stina Stjernkvist

Eric Saade – “Every Minute”

Per un momento sono rimasto disorientato. Non capivo più se stessi guardando il Melodifestivalen o un serale di Amici di Maria De Filippi.

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Eric Saade è tornato per stupire. Scordatevi Manboy e Popular. È un pop più contemporaneo con una performance di danza moderna che lo mette alla prova per 3 minuti filati. Si vede chiaramente lo sforzo fisico ed il risultato televisivo è un gran spettacolo. Promosso a pieni voti.

Foto: SVT/ Stina Stjernkvist

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