Foto: SVT/Jan Danielsson

Melodifestivalen 2021: le nostre impressioni sulle prove della seconda semifinale

Oggi 11 febbraio 2020 si sono svolte le prime prove aperte al pubblico della seconda semifinale del Melodifestivalen 2021.

Contestualmente sul sito della tv svedese SVT sono già disponibili i primi 60 secondi delle versioni studio delle canzoni.

Noi siamo andati a curiosare per voi e vi regaliamo già qualche immagine e ovviamente i nostri pareri su canzoni ed esibizioni. Per ogni canzone troverete il link ai primi 60 secondi.

Anton Ewald – “New Religion”

Nell’intervista che abbiamo fatto pochi giorni fa, Anton Ewald ci ha promesso una coreografia super intricata. E ci sembra che effettivamente avesse ragione.

La canzone rispetta tutti i canoni del pop e si sposa bene al Melodifestivalen e all’Eurovision. L’uso dei laser aumenta bene il dinamismo della proposta di Anton.

Julia Alfrida – “Rich”

Per Julia Alfrida una canzone con ritmi contrastanti tra loro. La ricchezza della sua canzone è ben supportata da immagini sullo sfondo rosso che vogliono rappresentare le tante sfaccettature della società moderna. È anche un piccolo modo di portare gli spettatori al Melodifestivalen.

WAHL feat. SAMI – “90-talet”

WAHL e SAMI fanno un mix tra rap e sonorità che ci riportano a cavallo tra anni ’80 e ’90 (il titolo manco a farlo apposta è “anni 90“). La canzone è orecchiabile ma un po’ ripetitiva.

Sfruttano invece con molta furbizia il palco. Uso di colori vivaci pienamente in linea con il decennio ’90 e abbinato alle loro tute in acetato. Nel complesso davvero piacevole da guardare.

Frida Green – “The Silence”

Con Frida Green torniamo al genere ballata pop che negli anni ha avuto tanta fortuna in Svezia. Qualcosa sicuramente manca e anche il key change non spinge la canzone come si deve, forse anche per qualche pecca vocale di Frida. Anche l’esibizione nel complesso è un best of e la staticità iniziale viene abbandonata sul finale per un discutibile movimento della cantante sul palco.

Eva Rydberg & Ewa Roos – “Rena Rama Ding Dong”

Quota over e cabaret per Eva Rydberg e Ewa Roos. Nella loro esibizione sono sembrate un po’ impacciate e out of tune (o quanto meno non sincronizzate). L’assonanza con il “ding dong” di Netflix si è presto svelato uno specchietto per le allodole. Purtroppo nell’insieme tutto molto confusionario.

Patrik Jean – “Tears run dry”

Tutto curato nel dettaglio per Patrik Jean. Costumi, coreografia, luci e la nuova di fumo rosa. L’impatto è davvero positivo.

Chiudendo gli occhi e ascoltando la canzone troviamo un incrocio tra John Lundvik e Robin Bengtsson, ma sono poi farsetto e note alte a marcare il territorio di Patrik. Da tenere d’occhio per la finale!

Dotter – “Little Tot”

Dotter parte subito fortissimo. Gran gioco di luci, lei in primo piano e ritmo che incalza. La canzone potremmo tranquillamente trovarla in un album di Dua Lipa ma Dotter la fa davvero sua.

Coinvolgente e punta dritta alla vittoria. Che dire di più?

E voi che ne pensate degli snippet e delle foto pubblicate? Fateci sapere sui social!

error: