Foto: SVT/Jan Danielsson

Melodifestivalen 2021: le nostre impressioni sulle prove della terza semifinale

Oggi 18 febbraio 2020 si sono svolte le prime prove aperte alla stampa della terza semifinale del Melodifestivalen 2021.

Contestualmente sul sito della tv svedese SVT sono già disponibili i primi 60 secondi delle versioni studio delle canzoni.

Noi siamo andati a curiosare per voi e vi regaliamo già qualche immagine e ovviamente i nostri pareri su canzoni ed esibizioni. Per ogni canzone troverete il link ai primi 60 secondi.

Charlotte Perrelli – “Still Young”

Si apre con un diamante, parte la musica, arrivan Charlotte ed i ballerini in haut couture. Riassumendo…

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La canzone è da manuale dello schlager svedese. Un bel ritornello epico che da la carica. Certamente non è groundbreaking ma la performance è energica e incontrerà il gusto degli eurofan di lunga data.

Foto: SVT/ Stina Stjernkvist

Emil Asserg√•rd – “Om allting skiter sig”

Un pop rock con questo effetto da festival estivo. Emil Assergård ci regala una performance che ci riporta ad un campeggio, ad un falò, alla musica in compagnia. Unica pecca la monotonia delle canzone, che dopo il primo minuto non si sviluppa e risulta ripetitiva.

Foto: SVT/ Stina Stjernkvist

Klara Hammarstr√∂m – “Beat of Broken Hearts”

Un outfit da Cavaliere dello Zodiaco per Klara Hammarstr√∂m. Si affida ad una ballad dalle sonorit√† alla SIA. Probabilmente memore dello scorso anno (quando ha partecipato con Nobody), ha evitato coreografie per non restare a secco di fiato. Nel complesso piacevole anche se a farmi saltare sulla sedia √® solo l’armatura.

Foto: SVT/ Stina Stjernkvist

Mustasch – “Contagious”

Quest’anno la quota rock del Melodifestivalen √® ben presente e di qualit√† molto alta. I Mustasch portano una scarica molto potente sul palco del Annexet. La performance sottolinea bene i cambi di ritmo e, pur non essendo nelle mie corde, devo dire molto coerente e ben fatta.

Foto: SVT/ Stina Stjernkvist

Elisa – “Den du √§r”

Lo scenario è tra Narnia e Arendelle, ma Elisa non è certamente Elsa. La canzone effettivamente ha gli ingredienti da film Disney ma le manca un key change deciso. Risulta monotona e se non fosse per questo staging fiabesco scivolerebbe via senza lasciare traccia.

Foto: SVT/ Stina Stjernkvist

Alvaro Estrella – “Baila Baila”

Ogni paese ha il suo rapporto un po’ cringe con i ritmi latini, e la Svezia non fa eccezione. Il “Baila Baila” di Alvaro Estrella √® il solito concentrato di clich√© e parole spagnole messe a caso.

Una accozzaglia dal sapore estivo che davvero risulta fastidiosa. Ma quel fastidioso che poi finisce per rimanerti in testa. Talmente odiosa da poter diventare una guilty pleasure.

Foto: SVT/ Stina Stjernkvist

Tusse – “Voices”

Si chiude in bellezza con le million voices di Tusse. Canzone pop potente che mette in risalto tutte le qualità del giovane cantante (ha appena 19 anni).

Pare ovvio che non sia al Melodifestivalen solo per partecipare. Tutta la performance è molto curata.

Foto: SVT/ Stina Stjernkvist

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