Foto: Stijn Smulders

Norvegia: Ulrikke si racconta. Pronta per il Melodi Gran Prix

Ai microfoni di ESC YOUnited la cantante Ulrikke, vincitrice dell’edizione 2020 della selezione nazionale Norvegese per Eurovision, il Melodi Gran Prix, ha fatto una chiacchierata rivelando diversi retroscena riguardanti la sua partecipazione attuale e la sua canzone “Honestly”.

Ulrikke ha iniziato la gavetta vincendo un contest musicale locale e partecipando come attrice in produzioni come Pippi Calzelunghe e Reisen til julestjernen ( viaggio verso la Stella di Natale). Il suo amore per il Teatro l’ha condotta poi alla partecipazione dei Tour The Show Must Go On e The Thrill of Michael Jackson, ma approda sulle scene musicali norvegesi in seguito alla sua partecipazione al programma Norwegian Idol nel 2013.

Questa del 2023 è la sua terza partecipazione al Melodi Gran Prix, la prima risale al 2017, dove è arrivata quarta.

Ulrikke ha rivelato di essere molto felice di partecipare nuovamente alla manifestazione, e pensa che sia anche il momento giusto. In questo periodo l’artista è stata impegnata in diversi progetti, tra cui il doppiaggio norvegese di un personaggio del film Disney Encanto, Mirabel Madrigal, e la partecipazione al programma tv Maskorama (il Cantante Mascherato), che ha anche vinto.

Il fandom Eurovisivo sin dal 2020 ha sempre desiderato il ritorno dell’artista nella selezione nazionale, ma la stessa ha più volte dichiarato di non volerlo fare se non con la canzone giusta; che sembra appunto essere “Honestly”: la cantante in un’intervista con Wiwibloggs ha ammesso di credere in Honestly molto più che in Attention nel 2020. “Credo sia perché Honestly è una canzone molto personale per me. Anche Attention lo era, e amavo quella canzone, ma questa ha qualcosa di speciale. Sento come se in Honestly ci sia qualcosa di sorprendente e potente, e mi auguro che anche gli ascoltatori possano avere anche questa sensazione.

Ulrikke ha poi condiviso i retroscena che hanno ispirato la canzone: “Dovevo essere mentalmente pronta per tornare al MGP, perché il 2020 è stato molto provante. Prima tutto il caos che si è creato attorno al sistema di votazione, poi siamo stati colpiti dal Covid e dalle quarantene e infine l’Eurovision è stato cancellato. In quel periodo vivevo con Christoffers, il mio migliore amico ed il mio manager. Il mio “partner in crime” al MGP e quello che pochissimi sapevano è che il padre di Chris aveva il cancro durante il MGP, ed era sotto chemio. E il giorno dopo che l’Eurovision è stato cancellato purtroppo è morto”.

“Io e Christoffer affrontiamo il dolore diversamente e in quel momento non avevamo idea di come comunicare ed esserci l’uno per l’altra. Ad un certo punto mi sono trasferita per prendermi i miei spazi e ho realizzato che ci stavamo allontanando sempre di più. Stavamo per perderci completamente, sia come amici che come colleghi di lavoro. Perciò Honestly è una canzone indirizzata a Chris e che riguarda la nostra amicizia. E una volta che realizzi quanto una persona sia importante per te, devi combattere e fare il possibile per salvare quella relazione. Io volevo davvero esserci per lui, ma non sapevo come consolarlo al meglio e prendermi cura di lui. Sono sicura che molte persone riusciranno a mettersi nei miei panni , e sono altrettanto sicura che molti di noi abbiano provato il dolore di perdere qualcuno a cui erano molto legati o di aver quasi perso qualcuno”.

La cantante ha poi aggiunto che cercherà di mettere in evidenza la sua voce e il testo, senza elementi esterni a distogliere l’attenzione da questi.

“Ad ogni modo credo il nostro staging sia stato costruito insieme alla canzone e trasporterà gli ascoltatori in un viaggio. Purtroppo quest’anno non possiamo usare i fuochi d’artificio a causa dei tagli sul budget, ma abbiamo comunque pianificato qualche momento speciale. Spero che sarà una performance forte e potente”.

Ulrikke ha infine dichiarato che il suo più grande sogno è andare all’Eurovision e rappresentare la Norvegia nel migliore dei modi possibile “e penso che il migliore dei modi sia quello di vincerlo, giusto?”