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Per noi italiani la selezione eurovisiva si fa attraverso Sanremo. Gli svedesi hanno il tanto invidiato Melodifestivalen. In Spagna c’è Operación Triunfo.

Quando nasce e perchè?

Nel 2001 la tv spagnola TVE decide di creare un nuovo format per selezionare il proprio rappresentante all’Eurovision Song Contest e contestualmente lanciare tre nuovi cantanti. Nasce così Operación Triunfo o anche conosciuto come OT. All’interno del programma, poco prima della finale, viene organizzata una serata apposita dove i finalisti presentano degli inediti. Tra questi ci sarà la canzone spagnola per l’Eurovision Song Contest.

OT 2001-2002: la prima edizione

La prima edizione di OT è un successone in Spagna. Un gruppo di 16 scappati di casa giovani con poca esperienza vengono buttati in una accademia dove devono imparare a cantare e mangiarsi il palco. In questo ci ricorda molto Amici.

La prima edizione vede trionfare Rosa Lopez sia nel programma che nello speciale di selezione per l’Eurovision Song Contest.

Rosa conquista i cuori di tutti gli spagnoli. È giovanissima, arriva da un paesino, la sua dizione non è tra le migliori, è rotondetta. Ma ha una voce formidabile.

Si presenta a Tallinn nel 2002 come Rosa de España con un battaglione di coristi da fare spavento. La affiancano i suoi compagni di trasmissione Geno, Bustamante, Chenoa, Gisela (che poi rappresenterà Andorra nel 2008) e David Bisbal. Quest’ultimo raggiungerà poi un successo incredibile in Spagna e Sudamerica tanto da vendere più di 6 milioni di dischi.

Nonostante le grandi speranze degli spagnoli, il loro sogno europeo si infrangerà al settimo posto. Tanto basterà però alla TVE per continuare con OT anche l’anno seguente

OT 2002-2003: Buona la seconda

Anche nel 2002 sono i primi classificati di OT a partecipare a 2 show dedicati alla selezione della canzone che avrebbe rappresentato la Spagna.

A spuntarla è Beth con la sua Dime, che a maggio in quel di Riga si classificherà ottava e che confermerà quindi la bontà di OT come selezione nazionale.

OT 2003-2004: la chiudiamo qui

Per la terza volta TVE decide di utilizzare OT come metodo di selezione eurovisivo. Gli ascolti del programma non sono più alti come nelle prime due edizioni ed iniziano alcuni screzi con la società produttrice del programma. Aggiungiamo anche lo scarso riscontro di vendite per gli artisti nella seconda edizione ed è palese che TVE voglia sbarazzarsi di un format non più redditizio.

Nonostante tutta questa premessa, sarà comunque Ramón a rappresentare la Spagna ad Istanbul e a chiudere con un dignitosissimo decimo posto.

A questo punto però inizia il declino di OT.

OT dal 2005 al 2011: gli anni su Telecinco

TVE decide di chiuderla li con OT, ma è invece Telecinco (la versione spagnola di Canale5) ad accaparrarsi il format. L’edizione di massimo successo sarà quella del 2005 da cui usciranno Soraya (che rappresenterà la Spagna a Mosca nel 2009) ed Edurne (che invece andrà a Vienna nel 2015).

Con la sola eccezione del 2005, nelle edizioni successive ascolti e vendite non andranno mai di pari passo, creando un curioso parallelismo con Amici su Canale5.

Anche Telecinco deciderà nel 2011 di chiudere OT perché non più redditizia.

OT El Reencuentro

Nel 2016, 15 anni dopo la prima messa in onda di OT, TVE decide di mandare in onda uno speciale che ripercorre la straordinaria esperienza del gruppo di cantanti che presero parte alla prima edizione.

Il programma ha un successo incredibile e darà lo spunto a TVE per riesumare OT come selezione nazionale.

OT 2017-2018: a volte ritornano

Alla fine TVE decide di tornare sui suoi passi ed organizza una nuova edizione di OT. L’atmosfera e la qualità dei partecipanti è distante anni luce dalla prima edizione un po’ amatoriale e casereccia del 2001.

Le dinamiche e le storie d’amore tra i concorrenti però rimangono le stesse.

Gli spagnoli infatti si fanno incantare da Amaia ed Alfred e la loro canción, buttando alle ortiche un capolavoro pop come Lo Malo. Aitana e Ana Guerra verranno poi compensate da una annata di vendite incredibile e confermeranno quindi la bontà televisiva e discografica di OT.

OT 2018 e 2019: la storia continua

Nonostante il misero risultato spagnolo a Lisbona (23 su 25), TVE ci prova ancora e il pubblico da casa sceglie Miki come suo rappresentante. Anche lui non avrà molta fortuna e finirà ventiduesimo. Dimostrazione che il programma ha del potenziale ma devono forse lavorare meglio sullo show di selezione perché i risultati ad Eurovision tardano ad arrivare.

Operazione Trionfo italiana, o anche Operazione Tonfo

Pochi si ricorderanno che nel 2002 Italia Uno azzardò una versione italiana di OT. Lo show condotto in un italiano molto sgangherato da Miguel Bosé non avrà molto successo in termine di ascolti. Il vincitore sarà Bruno Cuomo ma l’unico che avrà successo tra i partecipanti sarà Federico Russo. Casualmente nostro commentatore eurovisivo da diversi anni. (Guarda un po’ come è piccolo il mondo).

Una seconda edizione di OT dal nome Star Academy (nome con cui OT viene trasmesso in Francia) andrà in onda invece su Rai2 nel 2011. I risultati di ascolti saranno talmente disastrosi da costringere la produzione a stravolgerne il format e fare una finale farlocca poi boicottata dagli stessi concorrenti.

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