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Nei giorni scorsi è arrivata la conferma che il Montenegro per il secondo anno consecutivo non parteciperà all’Eurovision. La verità è che il paese balcanico ci mancherà moltissimo per diversi motivi oltre al “più si è meglio è”. Ecco per voi alcuni punti:

1. Un paese per soli uomini?

Andrea Demirović rimane ad oggi l’unica cantante donna scelta dal Montenegro, purtroppo eliminata in semifinale all’Eurovision 2009. Il suo brano “Just Get Out of My Life” raccolse 44 punti. Andrea ha provato a tornare all’Eurovision tramite il Montevizija 2019, fallendo e concludendo l’esperienza al terzo posto. Il desiderio sarebbe di rivederla sul palco più importante d’Europa. L’emittente darà più chance alle donne?

2. Montevizija

I paesi più piccoli solitamente scelgono il proprio rappresentante internamente, il Montenegro infatti adottò questa “politica” nel 2009 e dal 2012 al 2017. Il Montevizija venne utilizzato nel 2007 e 2008 per poi essere accantonato e riportato in vita dall’emittente RTCG nel 2018 e 2019. Gli eurofans accolgono sempre positivamente l’organizzazione di una selezione, poichè possono confrontare i brani in gara e scegliere il loro preferito.

Vincitore del Montevizija 2018 e rappresentante montenegrino all’ESC 2018

3. Il montenegrino

Il Montenegro 6 volte su 11 ha preferito inviare all’Eurovision brani in lingua montenegrina, al contrario di molti altri paesi che optano quasi sempre per la lingua inglese. In questo modo il paese ha portato sul palco dell’Eurovision la propria cultura musicale. La ballata balcanica “Adio” cantata da Knez all’Eurovision 2015 è il miglior risultato montenegrino: 13° posto in finale con 44 punti.

4. Performanzi

Il Montenegro sicuramente è molto adatto a proporre ballad in lingua nazionale, oltre Knez infatti l’altra finale è arrivata grazie a Sergej Ćetković nel 2014 con l’emozionante Moj svijet. Ma ogni tanto l’emittente RTCG ha avuto modo di sperimentare proponendo nell’ordine: Rambo Amadeus (2012), il duo Who See (2013) e Slavko Kalezić (2017) selezionati tutti internamente. Il live di “Space” rimane la performanzo (così la definisce Slavko) più iconica del 2017, tanto da far vincere nel complesso il Barbara Dex Award per la prima volta al Montenegro.

5. Anche l’occhio vuole la sua parte

Ultimo punto ma non per importanza, la questione “manzi”. Gli eurofans scalpitano ogni qualvolta vedono un cantante pisellabile di bell’aspetto. Il popolo è sovrano e in mezzo a tutti questi cantanti uomini inviati dal Montenegro, spicca il ballerino che era sul palco con Andrea Demirović nel 2009, Vasa Nestorović. Il ragazzo è cresciuto in tutti i sensi, ha 36 anni, non solo ballerino ma modello e pornostar gay, adesso si fa chiamare Demian Holt.

6. Una seconda chance

Collegandoci al punto 5, un artista è passato in secondo piano sul palco dell’Eurovision, si tratta di Rizo Feratović. Perso in mezzo alla confusione dei D Mol, gli eurofan con l’occhio lungo l’hanno notato subito e speravano in un suo ritorno da solista negli anni successivi. Secondo il nostro modestissimo parere Rizo può mettersi in luce con un bel brano adatto al suo gusto musicale, le doti canore ci sono, il viso buca lo schermo e la simpatia è una qualità aggiunta.

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Evo jedna s brusom

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Due anni consecutivi sono troppi senza il Montenegro in competizione! Il giovane Rizo è pronto, il pubblico eurovisivo aspetta questo ritorno da 2 anni, quindi cara RTCG:

Con quale punto siete d’accordo? Vi manca il Montenegro in gara?

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