Foto: unmute.pl

Polonia: UNMUTE, il gruppo che sente di poter vivere l’Eurovision 2022

L’Associazione polacca dei sordi (PZG) ha dichiarato che il gruppo Unmute composto da membri sordi si è offerto volontario per la preselezione polacca valida per l’Eurovision 2022. La formazione è stata creata come parte di una campagna sociale accompagnata dal video musicale “Głośniej niz decybele” (in italiano: “Più forte dei decibel”). Attualmente il gruppo è composto da: Julia, Magda, Alina, Kuba e Zuza.

Il portale Publicystyka ha spiegato che, nonostante il fatto che le persone sorde non possano sentire, possono godersi la musica, la campagna serve ad educare il pubblico sulla ricezione della musica da parte delle persone sorde. A tal proposito il presidente dell’associazione polacca ha dichiarato:

Le persone sorde, prima di tutto, sentono la musica attraverso vibrazioni, vibrazioni e bassi aumentati. Lo sentono con tutto il corpo, ballano e cantano musica nella lingua dei segni e quindi la ascoltano.

Krzysztof Kotyniewicz

Il sindacato sottolinea che la ricchezza della cultura pop dipende in larga misura dall’uguaglianza e dall’inclusione, quindi tutti dovrebbero trovare un posto per sé stessi. Il brano presentato per la preselezione probabilmente non avrà il testo registrato con l’uso della voce, ma le persone che lo eseguono utilizzeranno il linguaggio dei segni.

Sul profilo ufficiale Facebook, l’associazione scrive:

Abbiamo una grande notizia per voi! Il gruppo UNMUTE si è proposto per la preselezione del concorso Eurovision! Tieni le dita incrociate per noi nella nostra lotta congiunta per l’accessibilità. Alza il volume! Facciamoci sentire anche dagli altri.

Polski Związek Głuchych Zarząd Główny

Questa cosa farà sicuramente discutere, dal momento che non non si tratta di un brano cantato. C’è la possibilità di presentare un brano nella lingua dei segni?

Molte persone non conoscono la lingua lituana o ucraina per esempio, ma in questo caso il pubblico dovrebbe solo ed esclusivamente ascoltare la parte strumentale, questo tipo di brani non sono ammessi all’Eurovision. Per candidarsi l’emittente polacca TVP nel regolamento indicava la necessità di allegare un file mp3 e non un video ufficiale, di conseguenza il progetto potrebbe non essere valutato nella sua interezza. L’EBU dall’altra parte sarebbe pronta ad affrontare questo argomento cercando di capire come muoversi in questi casi, per evitare accuse di discriminazione?


Intanto la palla è in mano all’emittente polacca, saranno loro a decidere se dare una possibilità al gruppo Unmute per Torino. La fase di candidatura si è conclusa il 20 Novembre e non sarà prorogata, qualche notizia ufficiale potrebbe arrivare ad inizio del nuovo anno.

Fonte: dziennik-eurowizyjny.pl

La Polonia farebbe bene a puntare sugli Unmute? L’EBU accetterebbe questa candidatura? Oppure l’importante è partecipare e la scelta ricadrà su un altro nome per Torino 2022?