Foto: EBU / Corinne Cumming

Regno Unito: Sam Ryder tra Regina Elisabetta e spazio

Intervistato da Vanity Fair Italia, Sam Ryder racconta le emozioni provate a Torino, i progetti futuri ed i sogni del passato.

Scopriamo che il rappresentante inglese ad Eurovision Song Contest 2022 non ha scritto così a caso “Space Man”. Cosa sognava di fare da grande?

Naturalmente l’astronauta, solo che avevo paura di ritrovarmi nello spazio da solo.

Sam Ryder

Ma poi un sogno è diventato reale, quello di fare il cantante ed esibirsi su un palco davanti a 200 milioni di spettatori. Con una canzone che connette le persone.

È sotto gli occhi di tutti: persone che non hanno apparentemente niente in comune e che non si sono mai incontrate possono cantare la stessa canzone e formare un’unica voce. Penso, per esempio, al potere di una canzone come Wonderwall degli Oasis e al potere unificatore che ha sempre avuto nel Regno Unito. È chiaro che l’Eurovision abbia amplificato quella connessione e quella magia, anche se all’inizio era difficile da credere.

Sam Ryder
Foto: Parlophone Music

E nel breve termine, ma anche nel futuro, Sam Ryder vorrebbe continuare a cantare per una platea sterminata come quella eurovisiva.

Ma tra qualche giorno avrà anche l’onore di cantare davanti alla Regina Elisabetta per il Platinum Jubilee (prima di tornare in Italia).

Non me lo sarei mai aspettato, specie se consideriamo che sono partito da TikTok. Ieri mi sono esibito all’Eurovision, domani canterò per la regina e dopodomani non so davvero cos’altro potrebbe succedermi.

Sam Ryder

Oltre a svelare di essere cresciuto ascoltando i Queen e Stevie Wonder, Sam rivela anche da quanto tempo non si taglia i capelli.

Da molto tempo, ormai. Quando ero piccolo e frequentavo la scuola, mia madre mi faceva i capelli cortissimi a tendina, tipo Dracula: credo di aver vissuto un trauma così grande da portarmi ad avere dei capelli lunghissimi pur di non tornare a quella pettinatura. 

Sam Ryder

L’intervista integrale è disponibile nell’ultimo numero di Vanity Fair.