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Russia: “Ciao 2020!” è il Sanremo che ci meriteremmo

La tv russa Channel1, il 30 dicembre, ha mandato in onda uno speciale dal nome “Ciao 2020!”, un festival musicale italiano.

Ma di cosa si tratta esattamente? É una puntata specccciale del programma russo Vecherny Urgant, una sorta di late show comico sulla falsa riga di quelli americano (ed in Italia strizza l’occhio a EPCC e i vari show di Chiambretti).

Ivan Urgant chiama abitualmente accanto a se personaggi al limite dell’assurdo e fa mettere in gioco cantanti famosi, che si prestano ad imitazioni e/o parodie di se stessi.

Ma tornando a “Ciao 2020!” scopriamo a cosa strizza l’occhio. Diciamo che siamo rimasti cristallizati ad un Festival di Sanremo 1983, con una spruzzata di Pronto Raffaella ma anche di Colpo Grosso. Vediamo una quantità enorme di luoghi comuni e caricature dei personaggi italiani. E anche un po’ di Eurovision

Troviamo tutto questo offensivo? Ma manco per sogno. Ci siamo fatti una bella risata e passato un’oretta piacevole guardando uno show magari un po’ retrò ma che ci conferma ancora una volta perché alcune star italiane godono di tanta fama in Russia.

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Nel menù: vestiti orribili e sintetici, pettinature alla Nino D’Angelo, pseudo Brunette dei Ricchi e Poveri, vallette tutte tette, un regista porno che presenta un film con soli uomini, una bottiglia di spumante aperta con la sciabolata, i carabinieri e le guardie svizzere, un cardinale. Ma anche Donatella Versace, il Bingo, il detersivo Pronto, gli stornelli, un calciatore della Juve, il sottofondo di Funicolì Funicolà e un costante product placement Martini.

Senza dimenticare la telenovela “Quattro Putane” (che è una serie tv russa dal titolo Chiki, nella quale le protagoniste finisco sul serio per essere prostitute) e l’immancabile intervista condita da tagliatelli, ravioli e fettucini.

E la musica? Qui siamo in un campo congeniale ad Elio e le Storie Tese. Sfilano sul palco alcuni tra i cantanti russi del momento che per l’occasione arrangiano i loro ultimi successi in stile anni ’80 e traducono in modo maccheronico (o più semplicemente con Google translate) i testi.

Klava Koka & NILETTO, Dora, le star di Tiktok Danya Milokhin e Nikolay Baskov sono alcuni dei nomi presenti. E non potevano mancare i Little Big che ci regalano una versione tecno unz unz di “Mamma Maria” dei Ricchi e Poveri.

Le canzoni (e la loro versione originale)

NILETTO NILETTI e Claudia Cocca – Crush

JONY – La Cometa

ARTI e ASTI – Bambina Balla

 CREMA DE LA SODA – Piango al tecno

La Dora – Innamorata

Nicola Bascha con Danielle Milocchi – La Baldoria

Giorgio Criddi – Ragazza Copertina

Giovanni Dorni – Cicchi

Julia Ziverti – Credo

I Little Big per l’occasione diventano PICCOLO GRANDI ed il loro iconico ballerino invece è Geralamo Paffuto.

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Non poteva mancare anche la star russa eurovisiva per antonomasia, Philipp Kirkorov. Il suo ingresso trionfale a metà strada tra il Papa ed un Pope, ma più semplicemente l’incrocio tra Cristiano Malgioglio ed il Mago Otelma truccato da Federico Fashion Style. Annunciato come Pippo Il Secondo, ma pronunciato talmente male da diventare Pippa.

Киркоров превратился в Папу и выгнал 2020 год: "Задолбались сидеть дома..."  - ЗНАЙ ЮА

E visto che siamo nel 1983 non possono mancare i riferimenti all’Unione Sovietica. I vincitori del concorso ricevono una tinta per capelli ed un cesto di frutta esotica, prodotti introvabili ai tempi della cortina di ferro.

La canzone finale interpretata da La Soldinetta, Vittorio Isaia e Giovanni Urgant (Monetochka, Vitya Isaev and Ivan Urgant) è “Chiesi io al frassino”. Si tratta della traduzione davvero letterale del tema portante del film The Irony of Fate, or Enjoy your Bath! (Ирония судьбы, или С лёгким паром!). Si tratta di un classico trasmetto a Capodanno in Russia e nelle repubbliche ex sovietiche.

Se volete vedere lo show lo trovate sul sito ufficiale o su YouTube. È tutto in un italiano approssimativo con sottotitoli in russo.

E se volete riascoltare le canzoni, ecco la playlist completa!