Foto: Egor Shabanov

Russia: il Comitato Investigativo indaga su Manizha, ma i sondaggi rivelano altro

Il 5 aprile scorso il Comitato Investigativo della Russia ha ufficialmente iniziato a controllare il testo di “Russian Woman”, il brano che rappresenterà la Russia all’Eurovision Song Contest 2021, alla ricerca di segnali di incitamento all’odio o di quella che viene definita “inimicizia”.

Anche Il sito Veteranskie Vesti, dedicato ai veterani di guerra, si è rivolto al capo del comitato investigativo, Alexander Bastrykin, chiedendo di avviare un procedimento contro Manizha.

L’intervento del Comitato Investigativo della Russia è stato richiesto anche da un certo numero di celebrità, al fine di indagare sul testo di “Russian Woman”. Coloro che hanno presentato questa richiesta ritengono che la performance della canzone sia stata “un grave insulto e umiliazione alla dignità delle donne russe sulla base del loro atteggiamento nei confronti della nazionalità”.

Stando a quanto riportato da media locali, però, difficilmente sarà possibile condurre un’indagine completa, poiché mancano chiari segnali di attività illegali condotte da Manizha.

Anche la presidente del Senato Valentina Matviyenko aveva criticato il testo della canzone, chiedendo una revisione del processo di selezione, che ha visto la cantante tagika Manizha ottenere il diritto di rappresentare la Russia all’Eurovision Song Contest.

I sondaggi del Centro Levada

Nonostante questa pioggia di proteste e disappunto per la scelta di Manizha, la realtà che emerge dal “sentire popolare” appare diversa: i sondaggi del Centro Levada, infatti, hanno dimostrato che il 50% degli intervistati è “indifferente alla selezione di Manizha per l’Eurovision 2021”.

Solo il 18% degli intervistati ha affermato di avere un’opinione negativa sulla selezione dell’artista, mentre un’ulteriore 13% ha dichiarato di averne un’opinione positiva.

Gli intervistati di età compresa tra i 18 ei 24 anni hanno espresso l’opinione maggiormente positiva (il 20%). Tra coloro che hanno avuto una percezione positiva, il 13% la sostiene sulla base dell’etnia e sostiene l’idea della Russia come paese multinazionale.

La fascia di età con più di 55 anni è stata quella con la più alta reazione negativa (22%). Da considerare però come, tra coloro che hanno avuto una percezione negativa, il 55% ha dichiarato come ciò derivi per un mancato gradimento della canzone, più che per problemi relativi all’etnia (è “appena” il 25% che afferma che il paese dovrebbe essere rappresentato da un cantante “russo”).

Da quando è stata selezionata per rappresentare la Russia all’Eurovision Song Contest di quest’anno, Manizha ha visto una grande quantità di reazioni negative contro di lei da una serie di gruppi all’interno della Russia. Una serie di fattori come le origini tagike di Manizha, il suo sostegno alla comunità LGBT e il rifiuto dei valori tradizionali da parte della cantante hanno contribuito a ciò. Manizha si è espressa contro i messaggi di odio che ha ricevuto online in seguito alla finale nazionale e ne ha parlato anche in un’intervista con la BBC.

Manizha si esibirà con la sua “Russian Woman” nella prima semifinale dell’Eurovision 2021, martedì 18 maggio.

Che ne pensate della situazione? Fateci sapere sui social!

error: