San Marino: un rappresentante italiano per il Titano? Nulla di nuovo sotto il sole

La partecipazione di Achille Lauro ad Una Voce per San Marino ha alzato un grande polverone. Può un italiano rappresentare il piccola Repubblica del Titano?

Fa piacere che fan e giornalisti italiani si accorgano ora dell’esistenza di San Marino, ma ci verrebbe anche da dirgli perché non studiate?

Scagliarsi contro l’italianissimo Achille Lauro vuole dire ignorare completamente la storia di San Marino all’Eurovision Song Contest.

Nelle 11 partecipazioni di San Marino, solo i Miodio, Valentina Monetta e Anita Simoncini sono sammarinesi. Tutti gli altri rappresentanti arrivavano da un paese diverso. Senhit è italiana, Serhat è turco. Insomma non sarebbe certo la prima volta.


E quello di San Marino non è certo l’unico caso di rappresentanza straniera ad Eurovision. Tutti i piccoli Stati sono accomunati da questo destino. Andorra in sei partecipazioni per due volte è stata rappresentata da una cantante spagnola. Monaco non ha mai avuto un partecipante monegasco e la sua unica vittoria nel 1971 è opera di Séverine, una cantante francese.

Anche il Lussemburgo con le sue 37 partecipazioni conta solo 9 artisti di casa. Tutte le sue vittorie al contest sono arrivate per mano straniera. Nel 1961 il francese Jean-Claude Pascal, nel 1965 la francese France Gall, nel 1972 la greca Vicky Leandros, nel 1973 la francese Anne-Marie David e nel 1983 la francese Corinne Hermés.

Ma non solo i microstati hanno optato per rappresentanti provenienti da altri paesi, basta pensare all’eclatante caso della Svizzera. La seconda vittoria elvetica porta la mano di Céline Dion, cantante canadese.


Il detto “moglie e buoi dei paesi tuoi” non è proprio di applicazione ad Eurovision. E va bene così!