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Sanremo 2020: cronaca e pagelle della seconda serata

Ed anche la seconda (infinita, eterna, ineluttabile) serata è andata, permettendoci di scoprire finalmente tutti i brani in gara in questa 70esima edizione del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

Un esilarante Fiorello (che come promesso) sale sul palco dell’Ariston travestito da Maria De Filippi, generando immediatamente un picco di ascolti stratosferico (ieri superato il 53%). È poi tempo di sfide per quanto concerne la sezione “Nuove proposte”: Martinelli e Lula sfidano Fasma, mentre Marco Sentieri si scontra con Matteo Faustini ed a passare il turno sono Fasma, con il brano “Per sentirmi vivo” e Marco Sentieri, con la sua “Billy blu”. Dopo un breve omaggio a Fabrizio Frizzi (che ieri avrebbe compiuto 62 anni) con la presenza della moglie Carlotta Mantovan, ha finalmente inizio la gara dei BIG.

Fiorello De Filippi | ©

Piero Pelù ci fa scoprire la sua “Gigante”, un classico pezzo alla Pelù: ricco di energia e decisamente coinvolgente e orecchiabile. Sicuramente ha superato ogni più rosea aspettativa e potrebbe rappresentare uno degli “underdog” (il vincitore che non ti aspetti) di questa edizione. VOTO 7

Prima del debutto di Elettra Lamborghini ecco salire sul palco due delle conduttrici di questa serata, le giornaliste del TG 1 Laura Chimenti ed Emma D’Aquino. Elettra porta all’Ariston “Musica (e il resto scompare)”, un pezzo che sarà un sicuro tormentone, ma lei risulta sopraffatta dall’emozione: ingessata, ferma, bloccata, terrificata dal teatro che la fissa e la guarda curioso. Dove sono i ballerini? Dov’è il ritmo? Dov’è quel pizzico di trash che ci aspettavamo da lei? Deludente. VOTO 4

A sorpresa compare poi sul palco Novak Djokovic (numero uno al mondo di tennis) e si destreggia in un divertente siparietto con Fiorello.

È poi Enrico Nigiotti a riprendere la gara e farci ascoltare “Baciami adesso”, un brano difficile da apprezzare nell’immediato, e per questo per il momento non del tutto convincente. VOTO 5.5

Sale sul palco Sabrina Salerno (ormai letteralmente plastificata), apparentemente in stato confusionale. L’icona sexy per eccellenza a cavallo tra gli anni ’80 e ’90 presenta la prossima artista: Levante, che delizia la platea con la sua “Tikibombom”, un brano che pretende di ergersi ad inno degli emarginati, dei più deboli, degli eterni secondi, di coloro che il mondo vede come “inferiori”, ma che in realtà sono i più forti. Il tutto attraverso un interpretazione non limpidissima da parte dell’artista siciliana, probabilmente anche lei soggiogata dall’emozione del debutto; il pezzo però va sicuramente riascoltato meglio. VOTO 6+

Ecco poi i Pinguini Tattici Nucleari, che con “Ringo Starr” portano nuovamente la scena indie sul palco di Sanremo. Allegria, ritmo, colore ed energia sono sicuramente i punti forti del loro pezzo, ci si aspettava forse qualcosa di ancora più forte. Non sono tuttavia sul livello de Lo Stato Sociale di qualche anno fa, comunque più che sufficienti! VOTO 6.5

Salgono sul centro della scena Tiziano Ferro e Massimo Ranieri, che incantano l’Ariston con una straordinaria interpretazione della celebre “Perdere l’amore”, vincitrice del Festival nell’ormai lontano 1988.

Massimo Ranieri e Tiziano Ferro | ©

Tosca con “Ho amato tutto” è praticamente l’ultima a cantare ad un orario umano (prima che il resto venga invece fatto esibire oltre la mezzanotte e mezza). Interpretazione e voce sublime coronato da un pezzo di una delicatezza sopraffina, probabilmente non vincerà e non arriverà troppo in alto, ma resta un pezzo di un’altra categoria. VOTO 8

Prima della reunion dei Ricchi e Poveri e del super ospite Zucchero, sale sul palco Paolo, un ragazzo sardo di 22 anni affetto da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) che, assieme ad un gruppo, interpreta una canzone che racconta la sua storia, con la quale ha partecipato alle selezioni per la sezione “Nuove Proposte”, ma dove non ha superato il secondo step. Ciò nonostante, Amadeus ha voluto portare lui sul palco dell’Ariston, per dimostrare la forza ed il coraggio di questo ragazzo anche di fronte ad una malattia così invalidante qual è la SLA.

La reunion dei Ricchi e Poveri | ©

Ad un orario improponibile riprende la gara con Francesco Gabbani e la sua “Viceversa”, un pezzo realizzato ad arte dal “Gabba” con un testo in cui le rime sono sì molte, ma s’incastonano in maniera eccelsa e il tutto attraverso un interpretazione del brano pienamente focalizzata. VOTO 7.5

Paolo Jannacci con “Voglio parlarti adesso” parla di un rapporto tra padre e figlia nel tempo, un pezzo forse troppo condito di retorica e vocalmente non convincente, in fondo le doti canore del figlio del mitico Enzo non sono il suo forte. Sicuramente molto meglio come musicista, qualità che però con questo brano non mostra al Festival. VOTO 6-

Rancore con “Eden” ci fa ascoltare tutta la bravura musicale del compositore del pezzo Dardust. Il tutto con la padronanza tecnica del flow del rapper italo-egiziano. Il testo non è di facile assimilazione e richiederà un po’ di tempo per essere apprezzato a pieno. VOTO 6.5

È poi ora (di andare a dormire? magari!) del tanto discusso Junior Cally, che con la sua “No grazie” non convince del tutto. Un testo tutto sommato semplice e ripetitivo, con dei ritmi che non si allontanano molto da quelli del rapper sardo Salmo (ovviamente però senza mai arrivarci). VOTO 5.5

Giordana Angi (alle prime luci dell’alba) interpreta “Come mia madre”, una canzone dedica di una figlia a sua madre. Si tratta di una bella poesia che appare però quasi completamente smembrata dal testo e non ho ben compreso se frutto di un errore o se sia proprio scritta così, comunque più che sufficiente. VOTO 6+

Infine (dando il collegamento ad Uno Mattina) si esibisce Michele Zarrillo con “Nell’estasi o nel fango”. Trattasi del solito pezzo “zarrilliano”, ma stavolta condito da ritmi musicali innovativi per il cantautore romano. Da riascoltare. VOTO 6

La classifica della Giuria Demoscopica alla fine della serata

E così si chiude finalmente la seconda serata del Festival di Sanremo. Non ci resta che rimandarvi all’appuntamento con la terza serata di stasera, quella dedicata ai duetti (di cui ve ne abbiamo parlato qui), sperando che vogliate ancora commentarla con noi attraverso Twitter usando gli hashtag #Sanremo70, #Sanremo2020 e #escita.

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