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Sanremo 2020: tornano le nuove proposte!

È durato un solo anno l’esperimento di Baglioni. Sparisce infatti la categoria unica in gara che ha permesso a Mahmood di passare da artista emergente a trionfatore assoluto del Festival di Sanremo.

L’edizione sanremese targata Amadeus è infatti all’insegna della restaurazione. Tornano ben distinte le categorie BIG e NUOVE PROPOSTE. Il vincitore della sezione Nuove Proposte avrà il suo premio e si potrà esibire il sabato sera, ma non gareggerà per la vittoria finale.

Chi saranno quindi le Nuove Proposte in gara? Il sistema di selezione è più complicato della legge elettorale americana:

  1. il vincitore della seconda edizione del talent “Sanremo Young” Tecla Insolia
  2. 2 artisti selezionati da Area Sanremo
  3. 5 artisti selezionati tramite il programma Sanremo Giovani (sarà ancora questo il suo nome?) il 17 dicembre su RaiUno

In totale rispetto al 2019 il numero delle nuove proposte aumenta da 2 ad 8 anche se con eliminazioni dirette ogni giorno fino ad arrivare alla finale a 2 del venerdì sera.

Alla categoria Nuove Proposte possono quindi partecipare artisti compresi tra i 15 ed i 36 anni. Ci chiediamo noi se davvero un trentaseienne possa essere considerato ancora “nuova proposta”.

Quello che appare chiaro è che il caso Mahmood abbia sollevato un gran vespaio quest’anno. Al di là delle polemiche strumentali create ad arte dall’allora Ministro dell’Interno, ci riferiamo al fatto che molte case discografiche abbiano storto il naso davanti ad un perfetto sconosciuto (questo ovviamente lo dicono loro) che sbaraglia la concorrenza.

Per evitare casi simili, e verosimilmente rimpolpare il cast di vecchie carampane glorie, si è pensato bene di tenere i “giovani” lontani dalla vittoria finale.

Mi chiedo io se nel 2020 ancora abbia senso avere categorie separate o ancora peggio continuare a creare un cast più adatto a i “Migliori anni” piuttosto che un Festival contemporaneo e moderno.

Nulla contro i ritorni di cantanti che hanno avuto successo nel passato, a patto che abbiano ancora qualcosa da dire (ineccepibile il ritorno di Ornella Vanoni ad esempio). Ma davvero risultano grotteschi quando provano a scimmiottare i già citati “giovani” o quando il loro obiettivo finale è qualche ospitata a Domenica In.

Non salvo certo nemmeno i più giovani che spesso adattano il proprio repertorio alla situazione Sanremo e finiscono per annacquare molto quello che possono offrire. In sostanza mi piacerebbe vedere un festival dove si osi di più con i generi, con i ritmi, con le performances.

Ci siamo capiti insomma, un Sanremo Song Contest piuttosto che un Festival di Sanremo.

Ma del resto io non sono Mario Luzzato Fegiz o Marinella Venegoni (che stanno in giro da 100 anni) e non conto niente.

Non ci resta quindi che aspettare il cast completo dei BIG, che a quanto pare verrà annunciato proprio il 17 dicembre. Stay tuned!