Foto: Eurovision

Spagna: Barei torna a parlare della sua esperienza ad Eurovision 2016

Sono passati cinque anni dall’esperienza ad Eurovision 2016 per Barei. La cantante in una intervista organizzata dal gruppo editoriale spagnolo Cadena Ser è tornata a parlarne. E senza tanti peli sulla lingua.

Parlando delle esibizioni spagnole degli ultimi anni la cantante si fa scappare

Sembrano sempre delle esibizioni di José Luis Moreno.

Barei

Si riferisce quindi alle esibizioni del ventriloquo spagnolo famoso negli anni ottanta per il suo pupazzo Rockfeller.


Non ho mai pensato di poter vincere, siamo spagnoli. Mi hanno negato per ben tre volte il tipo di staging che avevo richiesto. Ad Eurovision arrivano canzoni fortissime che sono supportate veramente dalla super produzione che il contest richiede: editing, staging, illuminazione e montaggio. Noi non lo facciamo mai.

Barei

La situazione è degenerata talmente tanto che alla fine di aprile del 2016 la cantante aveva addirittura pensato di abbandonare tutto.

Federico Llano, il capo delegazione spagnola del 2016, è il principale obiettivo delle critiche di Barei. Le critiche sul modo in cui Llano aveva gestito tutto il lavoro erano state già molto pesanti nel maggio del 2016, ma ora Barei sembra decisa a far emergere tutto ma veramente tutto quello che è successo.

Parla delle difficoltà che ha incontrato nel pianificare uno staging come lei stessa voleva e della faciloneria con cui la delegazione ha gestito la spedizione a Stoccolma.

A livello personale non ho avuto alcun problema con lui, ma a livello professionale mi sembrava di parlare con un muro.

Barei

Nei tre mesi di preparazione ad Eurovision, Barei ha lavorato con scenografi italiani pagati dalla sua casa discografica Universal e non da TVE.

Ogni volta che Universal cercava di portare a casa una soluzione per Stoccolma, la tv spagnola la cestinava.

Barei

In questo modo le settimane per poter completare il lavoro erano sempre meno. Nel concreto le tre proposte della cantante erano: una complessa struttura di scale, una piramide di schermi LED mobili e infine un drop dead durante la canzone. Una ad una furono tutte scartate da Llano in persona. E a quel punto Barei ha minacciato di alzare i tacchi.

Sai cosa vuol dire perdere completamente la voglia di andare avanti? E in aggiunta a questo l’impossibilità di aver un confronto aperto con TVE e non poter dire nulla in pubblico.

Barei

La situazione peggiorò ulteriormente quando Barei, arrivata a Stoccolma, ha avuto modo di chiacchierare con la rappresentate bulgara Poli Genova. Quest’ultima dava per scontato che anche Barei avesse ricevuto dall’organizzazione svedese tutti i dettagli tecnici ed i contatti in loco per poter realizzare lo staging al meglio.

Chiaramente loro (TVE, ndr) sapevano tutto, ma a me non avevano detto assolutamente nulla.

Barei

Nonostante tutti gli inconvenienti, Barei porta nel cuore una esperienza meravigliosa a Stoccolma. Il suo ricordo migliore è legato alla Green Room e al rapporto con gli altri rappresentanti presenti nel 2016.

Fonte: eldiario.es

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