Foto: RTVE

Spagna: Chanel non si accontenta di partecipare ad Eurovision. Vuole vincere e lavorerà duro

In una video intervista regalata al quotidiano spagnolo La Vanguardia, Chanel Terrero racconta i suoi piani per Eurovision 2022.

La rappresentante spagnola, vincitrice del BenidormFest con la sua “SloMo”, è convinta che per dare il massimo si debba avere le idee chiare.

Voglio vincere. Se iniziassi a pensare di entrare nei primi dieci o di non voler arrivare ultima, mi starei solo distraendo. Darò il 110%.

Chanel

La cantante è cosciente del fatto che ad Eurovision sono tanti elementi che influiscono e sono spesso fuori dal controllo dei partecipanti, detto questo non viene meno la sua voglia di partecipare e di vincere. Magari non vincerà, ma vuole andare a dormire felice di aver dato tutto quello che poteva. Lo deve a se stessa e tutto il suo team.

Come si sta preparando per Torino? Con tanto allenamento, è una perfezionista e c’è ancora spazio per migliorare la sua performance.

Torna quindi sul caso del “tongo” (la truffa di cui viene accusata, con un palese favoritismo dei giurati spagnoli).

Se ti iscrivi ad un concorso sai le regole e le accetti. E se non avessi vinto, avrei detto esattamente le stesse parole.

Chanel

Ovviamente riconosce che un festival come il Benidorm Fest abbia richiamato tanta gente, tante opinioni e a volte i fan vedono tutto con troppa passione. Quello che però l’ha colpita sono i tanti messaggi di incoraggiamento e i complimenti, la benzina di cui aveva bisogno per andare avanti.

Arriviamo quindi ai commenti sul caso esploso nei giorni scorso sulle colonne di El Español. Secondo il quotidiano, o meglio secondo alcuni commentatori, il testo della canzone di Chanel nasconderebbe un messaggio che incita alla prostituzione minorile.

Si tengo un problema, no es monetary. Les vuelvo loquito’ a todos los daddies

“SloMo” recita: se ho un problema non è certo di soldi. faccio girare la testa a tutti i daddies.

Agli occhi, un po’ maliziosi, dei commentatori questa frase si traduce con “io sono minorenne, e faccio cadere ai miei piedi anzianotti danarosi che mi mantengono”.

Una situazione che ha creato imbarazzo tra i vertici di BLUPER e RTVE, società di produzione e tv di Stato spagnola.

Ci sembra che i maliziosetti abbiano una conoscenza limitata dello slang di noi gggiovani. I daddy in questione sono uomini o al massimo più maturi di lei. Ed il fatto che non abbia problemi di soldi, definisce solo che si tratta di una ragazza indipendente.

È palese quindi che il problema non stia nel testo, ma negli occhi di chi legge. E Chanel ha risposto per le rime a chi ha fatto queste osservazioni o ancora peggio osservazioni sul suo look, definito troppo “esplicito”.

Il mio modo di vestire non definisce chi sono o cosa faccio. Questo è un festival di musica ed uno show. io sono una femminista ed indipendente. E con questa indipendenza mi permetto di fare sul palco quello che voglio, cantare quello che mi piace e ballare come preferisco.

Chanel

Tante inutili polemiche, che sicuramente il pubblico spagnolo non solleva quotidianamente alle artiste che spopolano nelle classifiche di vendita e di streaming.

Fonte: La Vanguardia, El Español