Foto: RTVE

Spagna: in caso di vittoria di Chanel, RTVE è pronta ad organizzare

Un po’ come accaduto alla RAI nel 2017 (con gli odds favorevoli a Gabbani), anche la tv pubblica spagnola prepara i suoi piani in caso Chanel vincesse l’Eurovision Song Contest 2022.

In una conferenza stampa, infatti María Eizaguirre ed Eva Mora (le due donne a capo della delegazione spagnola) affermano che la tv pubblica è pronta.

Se avessimo la fortuna di vincere l’Eurovision Song Contest, RTVE avrebbe un ruolo importantissimo. È una grande responsabilità ed un onore ospitare l’evento musicale più seguito al mondo, con una copertura e audience che supera qualunque evento sportivo. Alla RTVE siamo assolutamente pronti per poter ospitare il festival, che ovviamente vorremmo vincere.

RTVE ha dimostrato ripetutamente di avere la capacità tecnica ed organizzativa con eventi con caratteristiche simili.

A questo punto già si è scatenato il toto-città per capire dove ospitare Eurovision.

Abbiamo diverse città che hanno manifestato il loro interesse ad organizzare Eurovision. Evidentemente pubblicheremmo un bando in modo che ogni città possa prendere parte ad un processo aperto.

Quali sono le città che hanno più chance?

La città ospitante deve essere una città potente, ci sono una serie di requisiti che sono imprescindibili come ad esempio avere un aeroporto vicino, avere una capacità ricettiva adatta… Una serie di condizioni importanti. In Spagna diverse città rispondono a questa descrizione, ma faremo come hanno fatto le altre tv: apriremo un concorso pubblico. Siamo già avvantaggiati perché la Spagna ha un sistema turistico di altissimo livello.

E si apre già la questione del finanziamento pubblico.

Tutte le istituzioni pubbliche saranno coinvolte per portare avanti Eurovision e partecipare attivamente ad un progetto di questa portata.

Tutto questo ovviamente implica la vittoria di Chanel e della sua “SloMo”. Un obiettivo sul quale María Eizaguirre nasconde che alla tv pubblica non guardano con ossessione.

È una delle canzoni che tutti conoscono dentro e fuori dalla Spagna. Era uno dei compiti che pesava da qualche anno. Partecipavamo ad Eurovision con una canzone sconosciuta ai più, anche a casa nostra. Quest’anno però credo che tutti l’abbiano già ascoltata “qualche volta”. E per noi è già un gran risultato.

Eva Mora invece cerca di lavorare sulle aspettative.

Per noi sarebbe già un gran risultato stare nella top 10. Arriviamo da anni nel fondo della classifica, e una top 10 sarebbe già un trionfo. Bisogna essere molto prudenti, anche se i bookmakers ci danno molto in alto. Dobbiamo tenere i piedi ben saldi a terra, perché ad Eurovision non sai mai quello che può succedere. Per esperienza, abbiamo visto molti favoriti precipitare in basso.

Vincere non è impossibile, ma meglio primera che secundary.


Fonte: rtve