© Björn Lindhal

Svezia: Dotter ed un suo possibile ritorno al Melodifestivalen 2021

Beffata per una manciata di voti al Melodifestivalen 2020, Dotter (vero nome Johanna Jansson) si gode un meritato successo e si racconta ad Aftonbladet.

Non sono il tipo da sedersi e mettersi a contare il numero degli stream. Però è una bella soddisfazione avere una “real hit”. E pensare che credevo di essere un po’ troppo alternativa.

Dotter

Su Spotify “Bulletproof” ha avuto all’incirca 300.000 stream in più rispetto alle Mamas e la loro “Move”.

dotter | Tumblr

Il 7 marzo a Stoccolma, durante la finale del Melodifestivalen, Dotter è arrivata seconda dietro le Mamas dopo aver ricevuto lo stesso numero di voti da parte della giuria internazionale. Ed il televoto le ha separate di un solo voto.

Non ci sono rimasta male, ero solo confusa. Io nemmeno pensavo di arrivare in finale…

Vista la cancellazione dell’Eurovision Song Contest non ci sarebbe stata nemmeno una grande soddisfazione nel vincere.

Dotter

Nei giorni subito successivi al Melodifestivalen, la situazione della pandemia ha iniziato a degenerare velocemente. Dotter si è chiusa in casa in parte per una giustificata paura e in parte per solidarietà con chi stava male e con il personale medico.

Ha velocemente cancellato tutte le date di aprile e maggio, per poi cancellare tutte le date estive, con una notevole perdita economica.

La differenza si farà sentire, ma siamo tutti sulla stessa barca. Non sono rimasta con le mani in mano però. È uscito il mio nuovo singolo.

Dotter

Scavando nel passato di Dotter scopriamo che è nata e cresciuta ad Arvika, una cittadina svedese al confine con la Norvegia.

La madre faceva parte di un coro e di il fratello più grande di tre anni suonava il piano. L’amore per la musica nasce a sei anni.

Sentivo suonare mio fratello. Ne sono rimasta stregata e volevo imparare tutto quello che faceva lui. Ma già prima cantavo qualunque cosa: gli ABBA, Elvis, Carola e ovviamente le mie versione di My Little Pony.

Dotter

A 15 anni vince un concorso canoro della sua regione ed inizia a spulciare tra i vinili dei genitori. A 18 il padre la accompagna a Goteborg per i provini di “Idol”.

La vera svolta però a 21 anni quando si trasferisce a Stoccolma per studiare musica. Lì conosce Dino Medanhodzic ed iniziano a collaborare. Dapprima artisticamente e poi anche nella vita privata. Sono coppia nella vita da 9 anni.

Insieme a Erik Dahlqvist hanno scritto Bulletproof.

Eravamo a casa dei genitori di Dino e giocavamo a carte. Avevamo già la musica e qualche parola qua e la. Nulla di concreto. Io volevo assolutamente un titolo e iniziare a lavorare alla canzone partendo da li. Con Dino abbiamo avuto un diverbio molto acceso tanto da mettere a disagio Erik. Il giorno dopo mi sono resa conto di come avevo ferito Dino che “non era bulletproof” ed il resto lo avete ascoltato tutti.

Dotter

Il 7 luglio Dotter ha preso parte a Allsång på Skansen.

Il futuro? Segue attentamente l’evoluzione sanitaria, ma sta preparando alcuni concerti per l’autunno e l’inverno. Non mancherà della nuova musica.

Il Melodifestivalen 2021? Non mi hanno ancora chiesto nulla. Vedremo…

Dotter