Foto: SVT / Annika Berglund

Svezia: quando la parodia è di cattivo gusto. Lo sfortunato siparietto italiano al Melodifestivalen

Al Melodifestivalen, la selezione nazionale svedese su SVT, è tradizione rendere omaggio al paese che ospiterà l’Eurovision Song Contest. E l’Italia non fa eccezione, anche se il risultato è stato tragico.

All’interno della quarta semifinale del programma svedese si è svolto un siparietto/parodio con protagonisti il presentatore Oscar Zia, Nanne Grönvall, Jessica Andersson e Nano.

L’idea era quella di copiare “Ciao 2020!”, italianizzando alcune canzoni svedesi che hanno fatto la storia del Melodifestivalen. La traduzione però è stata fatta, male, con google translate.


“Se sicura che tu ama me” nemmeno nei peggiori incubi americani lo abbiamo sentito. Ma poi continuiamo con “Sempre più bellissima” e una serie di arrangiamenti degni di “Torna a Sorrento”.

Una serie di strafalcioni e atmosfere di trattoria italiana per turisti stranieri.

Sinceramente un teatrino davvero triste. Se l’obiettivo era fare una cosa giocosa, diremmo che non ci sono proprio riusciti. Una serie di cliché che hanno davvero fatto il loro tempo e di cui faremmo a meno.

La freschezza di “Ciao 2020!” stava proprio nel fatto di contestualizzare il revival per le sonorità anni ’80 con l’Italia degli anni ’80 e con traduzioni il più possibile ben fatte.

Questo “interval act” svedese sembrava raffazzonato e dozzinale.

Ci sono ancora due settimane per mettere una pezza. Basterebbe anche solo una cooking class di Benjamin Ingrosso per farci felici.

E voi cosa ne pensate di questo numero “maccheronico” svedese? Fatecelo sapere con un commento sui nostri social!