Foto: RAI

Eurovision 2022: già 3000 richieste per diventare volontari a Torino, ma per molti “è sfruttamento”

Dopo il bando reso noto dal Comune di Torino per la richiesta di 600 volontari da inserire nell’organizzazione e gestione dell’Eurovision 2022, sono scoppiate le polemiche.

Sui social molti hanno inondato di commenti indignati i post che riportavano la notizia, definendo la richiesta “vergognosa” e il fatto di assumere giovani (e non solo) gratis come “sfruttamento”.

Le polemiche hanno accesso anche lo scontro politico

La polemica è stata sostenuta anche dagli esponenti politici del partito M5S, che attraverso il consigliere Russi dice:

La giunta Lo Russo usa il richiamo di un evento di enorme portata mediatica per adescare giovani, ai quali si chiede i lavorare gratis, per più di un mese e mezzo senza alcun diritto.

Consigliere del Comune di Torino Andrea Russi

Anche l’ex candidata sindaca pentastellata Valentina Sganga, si è accodata alla polemica sollevata dal collega di partito, definendo i giovani “pedine da sfruttare per qualche grande evento cittadino”. Inoltre, la consigliera ha espresso la sua incredulità per il fatto che nessuno abbia pensato per un evento “che vale milioni di euro”, alla possibilità di retribuire tali persone.

Le polemiche sembrano però non aver frenato l’entusiasmo (ed il senso civico) di molti: infatti sono già 2.700 in pochi giorni le richieste arrivate per far parte dei 600 volontari previsti dal bando.

La giunta comunale si difende attraverso gli assessori ai Giovani (Carlotta Salerno), agli eventi (Mimmo Carretta) ed alla Cultura (Rosanna Purchia) che replicano come la voglia di partecipare e di mettersi in gioco in un evento importante, dopo anni di isolamento dovuto al Covid, sia “la migliore risposta” e che l’evento richiede il coinvolgimento di “tutta la comunità cittadina”.

La capogruppo del PD, Nadia Conticelli chiosa dicendo come Torino abbia bisogno di “volontariato civico” durante questi eventi internazionali, per creare quel clima di comunità e di partecipazione attiva che sono essenziali per “ottenere risultati concreti e duraturi”.

La nostra risposta alle polemiche

Ricordiamo come soltanto pochi mesi fa a novembre, si sono svolte a Torino le ATP Finals di tennis. Evento internazionale dove, proprio come all’Eurovision, i volontari sono stati essenziali per il suo svolgimento. Tornando ancora più indietro nel tempo, le Olimpiadi invernali del 2006 a Torino avevano coinvolto più di 25.000 persone.

Forse molti non si sono informati abbastanza prima di commentare sui social, ma in tutte le edizioni dell’Eurovision in tutti i paesi in cui si è svolto, è stato lanciato un bando dall’amministrazione locale per “arruolare” giovani volontari.

E poi per la cronaca, i volontari ricevono dei benefit come buoni pasto o trasporto pubblico gratis, per non parlare della possibilità di assistere all’evento in prima fila (e gratis), conoscere i partecipanti e infine far esperienza in un grande evento da inserire nel proprio curriculum che tanto male non fa.

Chissà perché queste persone non si indignano allo stesso modo, dei tirocini/stage sottopagati e/o gratis totalmente scollegati dal proprio percorso di studi, dove si svolgono mansioni a volte umilianti, dove non si è seguiti da nessuno e dove non si impara nulla di spendibile a livello professionale ed umano. E dove talvolta persino le condizioni di sicurezza sono discutibili.

Fonte: Corriere della Sera