Foto: Eurovision.tv

Ucraina: Jamala e la sua “1944”, una storia che tristemente si ripete

Vincitrice contestata all’Eurovision Song Contest 2016, la canzone 1944 di Jamala è quantomai attuale oggi.

La canzone parla della deportazione dei tatari dalla Crimea operata dall’esercito sovietico su ordine di Stalin. La storia si basa sui racconti della nonna di Jamala, Nazylkhan, deportata in Asia centrale con i suoi cinque figli. Una delle figlie non sopravvisse al viaggio.

Contestualmente l’esercito russo stava invadendo nuovamente la Crimea (nel 2014), sottoponendola da allora ad una occupazione mai riconosciuta dalla comunità internazionale.


When strangers are coming
They come to your house
They kill you all
and say
We’re not guilty
not guilty

Quando gli stranieri (invasori) arrivano, bussano alla tua porta e vi uccidono tutti, e dicono “non è colpa nostra, non siamo colpevoli”.

A distanza di sei anni queste parole suonano profetiche e fanno gelare il sangue. Ripensandoci, era un monito che i paesi cosiddetti occidentali non hanno saputo cogliere allora e nemmeno sette giorni fa.

Ribadiamo ancora una volta la vicinanza dell’intera redazione al popolo ucraino e ci auguriamo che il conflitto armato si chiuda velocemente, con il minor spargimento di vite e ristabilendo la sovranità ucraina sul proprio territorio.