Foto: EBU

Ucraina: Suspilne chiede ad EBU di espellere le emittenti russe

A poche ore dallo scoppio del conflitto in Ucraina, causato dall’invasione unilaterale e non giustificata delle truppe russe, la tv di Stato Suspilne chiede ad EBU di espellere le tv russe.

In una lettera indirizzata a Delphine Ernotte Cunci, Presidentessa di EBU, la tv ucraina chiede esplicitamente che Channel One e la compagnia televisiva e radiofonica statale russa (abbreviata VDTRK), sia espulsa dalla Comunità europea delle emittenti pubbliche.

A sostegno di tale richiesta viene ricordato come “Channel One e la All-Russian State Television and Radio Broadcasting Company, sono state il portavoce del Cremlino e uno strumento chiave di propaganda politica finanziato dal bilancio statale russo. Invece di seguire i valori dell’EBU, queste emittenti diffondono costantemente e sistematicamente disinformazione, violano gli standard giornalistici, diffondono ostilità e sono un elemento guida della guerra dell’informazione del governo russo contro l’Ucraina e il resto del mondo civile.”

Ai sensi dell’articolo 3.5, paragrafo 3.5.5, dello statuto di EBU, i membri di EBU devono dimostrare la loro capacità di adempiere ai propri obblighi di appartenenza, in particolare per promuovere gli obiettivi di EBU di cui all’articolo 1.2 dello statuto di EBU, vale a dire:

  • promozione e sviluppo del concetto di social media e dei loro valori, inclusa l’universalità, l’indipendenza, l’eccellenza, la diversità, la responsabilità e l’innovazione in conformità con la Dichiarazione di EBU sui valori chiave del servizio pubblico radiotelevisivo;
  • garantire la libertà di parola e di informazione;
  • libera formazione di punti di vista;
  • sviluppo del dialogo interculturale;
  • rafforzamento dell’unità sociale.

A supporto si porta il caso della tv pubblica bielorussa Belteleradiocompany esplusa per le stesse ragioni nel 2021.

L’emittente pubblica ucraina chiede inoltre all’EBU di escludere le emittenti russe dalla partecipazione all’Eurovision Song Contest 2022 a causa di una violazione del regolamento EBU. E cita anche la campagna lanciata sui social #EurovisionWithoutRussia.

Il presidente della tv pubblica ucraina, Mykola CHhernotytsky, sottolinea come l’Eurovision Song Contest sia nato nel secondo dopoguerra proprio per unire i popoli e creare uno spirito di pace e fratellanza. La partecipazione della Russia come aggressore e violatore del diritto internazionale all’Eurovision di quest’anno minerebbe l’idea stessa della competizione.

Fonte: Suspline