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Ucraina: Svetlana Loboda persona non gradita in Lituania. Con polemiche

L’invasione russa dell’Ucraina ha impattato anche l’industria musicale e ora a sorpresa colpisce Svetlana Loboda, bannata dal governo Lituano.

La cantante ucraina dall’inizio del conflitto è stata immediatamente critica nei confronti del regime di Putin. Questa posizione critica l’ha messa subito in pericolo e dal quel momento risiede in Lettonia.

Ricordiamo che Svetlana è ucraina ma russofona e ha consolitato la sua carriera proprio trasferendosi in Russia e diventandone una delle pop star più famose (la ricordiamo anche nel cast di CIAO 2021!).

Nonostante la sua chiarezza sul conflitto, i suoi recenti concerti in Lettonia e Lituania sono stati cancellati dagli organizzatori. Per quale motivo?

La cantante nel 2015 si è esibita in Crimea, arrivandoci attraverso la Russia e con un visto russo. Questo è bastato anche alle autorità lituane per andare un po’ oltre.

Dopo aver consultato i nostri partner ucraini, abbiamo inserito Svetlana Loboda nella nostra lista di persone non grate.

Gabrielius Landsbergis, Ministro degli Esteri Lituano

Tiro poi aggiustato dal ministro della cultura Simonas Kairis. La cantante potrà entrare liberamente sul territorio nazionale, ma il governo ha fatto pressione perché i suoi tre concerti (benefici!) venissero cancellati.

Promotori ed organizzatori lituani che collaborino con Loboda e con altri artisti blacklisted saranno monitorati dal governo ed i loro asset messi in discussione.

La situazione è estremamente controversa perché Loboda è stata contestualmente bannata anche dalla Russia per le sue posizioni contrarie alla guerra. Il governo russo, infatti, le impedirà l’ingresso nel paese per il prossimi 50 anni. Come confermato da svariati media lettoni.

La cantante ha preferito non rilasciare dichiarazioni sulla vicenda, ma è sintomatico quanto tutto stia diventando assurdo.

La cantante, da quando ha lasciato la Russia, ha iniziato un percorso di “revisione” della propria identità. Anteponendo a tutto il suo amore e la vicinanza al popolo ucraino, confermando che anche gli ucraini russofoni sono parte integrante di quella comunità e altrettanto vittime del conflitto in corso.

Ha inciso un brano in lingua ucraina, cosa che per molti russofoni sta diventando una neccessità. Parlare russo in Ucraina è diventato sinonimo di invasore o spia e molti russofoni hanno paura e vergogna a parlare russo in pubblico, anche se rifugiati all’estero. E bene ricordare che nel censiment del 2001 si registrava un 30% della popolazione ucraina che si identificasse come russofona (e non russa).

Loboda in questi giorni ha rilasciato un nuovo singolo “города” (città).

Con questa canzone voglio rappresentare la sofferenza di ogni donna, madre, moglie, sorella Ucraina. Quella di chi aspetta il ritorno del suo uomo, quelle per le quali una telefonata rappresenta una vita intera. È una straziante attesa quella di poter sentire anche per pochi minuti la voce del proprio caro dall’altro lato del telefono.

города parla di emozioni, di separazione e di distanza. Una distanza che oggi non misuriamo con i kilometri ma con i giorni che mancano al nostro incontro.

Svetlana Loboda

La cantante (toccando parzialmente la polemica in corso) ricorda quante persone nel mondo sono andate ai suoi concerti in supporto dell’Ucraina e quante di queste parlino russo.