Ucraina: vietata la partecipazione a Vidbir 2020 agli artisti pro Russia

L’emittente ucraina UA:PBC ha oggi confermato il ritorno della selezione nazionale Vidbir per il 2020 e ha deciso di mettere mano al regolamento per evitare di ritrovarsi alla serata finale con un altro caso Maruv.

“Non possono prendere parte a Vidbir 2020 tutti quegli artisti e team di professionisti che si sono esibiti o che hanno collaborato a concerti/eventi musicali nel territorio della Federazione Russa dal 2014 ad oggi. Non possono altrettanto partecipare al concorso tutti coloro che sono entrati nel territorio della Crimea o che hanno violato la legislazione ucraina”, afferma la nuova regola.

Zurab Alasania, CEO di UA:PBC, ha dichiarato che: “L’Eurovision è un concorso molto speciale, ma non si tratta solo di musica. Si tratta di rappresentare il proprio paese nel mondo. Ecco perché è importante per noi, televisione pubblica ucraina, organizzare la selezione nazionale insieme a STB —emittente tv privata n.d.r.— in modo tale che il rappresentante dell’Ucraina non sia solo un artista di talento e brillante, ma anche un soggetto che comprende appieno questa responsabilità, che condivide la posizione e i valori della società ucraina per rappresentare al meglio il paese all’Eurovision”.

Grafica usata per Vidbir 2019

L’emittente pubblica UA: PBC e quella privata STB organizzeranno nuovamente assieme l’edizione di Vidbir 2020La prima semifinale si terrà l’8 febbraio, la seconda il 15 febbraio e la gran serata finale il 22 febbraio 2020. 

Il format sarà presentato da Sergey Lazarev Prytula, mentre Ruslan Kvinta sarà il produttore musicale e Natalia Franchuk la produttrice creativa. Restano ancora da confermare invece i giurati e tutti i dettagli sulle votazioni. Gli artisti possono da oggi candidarsi per partecipare.

Fonte: Ukrinform.ua

error: