Foto: EBU

Regno Unito: Carramba! Dopo 60 anni Roy Bishop incontra il cugino e prova a tornare ad Eurovision

Il pescivendolo-cantante John Perry ha messo gli occhi sull’Eurovision Song Contest 2023, dopo essersi riunito col cugino che non vedeva da tempo (e che ha in passato già preso parte a un Eurovision).

Infanzia

John e suo cugino Roy Bishop si sono ritrovati il mese scorso dopo essere stati lontani e senza incontrarsi per oltre 60 anni.

I due sono nati nella dinastia dei Perry, che gestisce una nota catena di pescherie a Wolverhampton e che fornisce pesce fresco a un gran numero di pescherie nel territorio attorno alla città. Nonostante una differenza di età di 11 anni, hanno passato molto tempo insieme da bambini e si sono incontrati per la prima volta nel negozio del padre di John quando lui aveva 2 anni e Roy 13.

Entrambi sono cresciuti nella stessa zona della città e hanno frequentato le scuole nel quartiere. Entrambi hanno giocato a calcio da difensori nella squadra della propria scuola anche se, vista la differenza di età, non si sono mai incontrati sul campo. Ed entrambi hanno sempre amato la musica.

Roy, che sul palco usava il nome d’arte Roy Silver, mentre nel mondo impazzavano i Beatles all’inizio degli anni ’60, era il cantante leader di una band chiamata Roy Silver and the Vampires. John, dal canto suo, si unì a una band chiamata The Vibe, con cui ancora oggi si esibisce nelle Midlands.

La separazione

I due cugini si sono persi di vista quando i genitori di Roy – Vic e Phyllis – traslocarono a Chetwynd Aston, presso Newport, e Roy divenne un geometra. A inizio anni ’70, poi, Roy si trasferì a Cork, in Irlanda.

John rimase nelle midlands, si sposò con Gill e – senza sapere nulla del cugino – anche lui si trasferì a Newport.

Mentre viveva in Irlanda, Roy divenne il manager del cantante Cathal Dunne, nipote dell’allora Taoiseach (ovvero il primo ministro irlandese) Jack Lynch. Roy divenne anche autore per Dunne, per il quale partecipò anche alla scrittura di Shalom, brano che vinse il Castlebar Song Festival.

Grazie alla vittoria, i due furono invitati a Dublino per partecipare al The Late Late Show e, grazie alla notorietà guadagnata, EMI propose a Cathal Dunne un contratto per registrare un disco negli studi di Abbey Road, a Londra.

Roy accompagnò Cathal Dunne all’Eurovision Song Contest 1979, a Gerusalemme, come suo manager, dove il cantante si classificò quinto col brano Happy Man.


Il ritorno in Gran Bretagna

Roy e sua moglie Carol, una insegnante di pianoforte, tornarono in Inghilterra coi loro due figli all’inizio degli anni ’80, stabilendosi nella zona di New Forest, nello Hempshire, dove Roy trovò lavoro come avvocato.

Negli anni successivi, Roy si recò regolarmente nelle Western Midlands per seguire la sua squadra del cuore, gli Wolves di Wolverhampton, assieme all’amico Arthur Cackett. I due alloggiavano sempre al Mount Hotel, dove ebbero anche la possibilità di conoscere molti dei giocatori della squadra.

Roy si era sempre chiesto che fine avesse fatto suo cugino John, finché lo scorso Febbraio i The Vibe apparvero in un articolo sul magazine The Star, dopo aver preso parte a un photoshoot presso la Severn Valley Railway.

L’incontro

Arthur menzionò anche a Roy che a Lee’s Farm, nel paesino di Claverley, c’era un negozio della catena Perry’s. Quando ci si recò, Arthur chiese alla donna al banco, che altri non era che Gill, la moglie di John, se fosse parte della “Perry’s Fish Family”.

Roy si mise subito in contatto con John e, mentre ritrovavano la loro amicizia, il discorso virò sulla musica. Roy fornì a John il testo di un brano che aveva scritto anni or sono, intitolato Gabriella, ma per il quale non aveva mai trovato una musica adatta. John scrisse la melodia e registrò la canzone, che potete trovare su youtube e spotify sotto lo pseudonimo The Grundigs.


Roy e John si sono finalmente incontrati, dopo i ripetuti contatti telefonici, solo il mese scorso, dopo oltre 60 anni lontani, quando Roy è andato a trovare John nella sua casa di Chesterton, nei pressi di Brighton.

Avevamo un sacco di cose da dirci, sulle nostre famiglie. E’ stata una occasione meravigliosa. Non ci vedevamo dal 1962, quando io avevo sette anni.

Ha dichiarato John, che ora ha 67 anni.

Il Sogno Eurovision

John, che ora lavora come pescivendolo porta a porta nell’area di Wolverhampton, Shropshire e Dudley, ha mostrato a Roy il suo studio di registrazione e il suo equipaggiamento musicale. Roy ha poi prodotto il testo di una nuova canzone, intitolata Julia, che John provvederà a mettere in musica e registrare con la sua band.

Roy ha aggiunto:

Speriamo che [questa canzone] crei molto interesse, così che possa diventare il brano che rappresenterà il Regno Unito al prossimo Eurovision Song Contest a Maggio a Liverpool.

Noi di EurovisionIN intanto facciamo loro le congratulazioni per essersi ritrovati e incrociamo le dita per loro. Chissà, magari TAP Music prenderà in considerazione il brano, anche affidandolo a qualche artista più famoso se necessario.

Qui trovate il link all’articolo originale di Shropshire Star, che per primo ha pubblicato questa notizia, corredato con tutte le fotografie.

Nel frattempo, aspettiamo di leggere i vostri commenti su questa toccante storia di musica e amicizia.